Ormai da tre anni Peppe Defina è passato ad un ruolo più operativo: da scout man e team manager, eccolo direttore sportivo sia al femminile che al maschile. Diverse intuizioni da parte dell’operatore di mercato vibonese, praticamente fin dall’inizio della storia pallavolistica giallorossa all’interno della Tonno Callipo e dunque memoria storica del club vibonese. Con lui analizziamo il percorso finora delle tre principali squadre a cui ha contribuito, coi rispettivi tecnici, nella costruzione.
Allora Peppe, iniziamo dalla femminile: col primo posto e da imbattute, possiamo dire tutto come previsto?
“Assolutamente sì, siamo in linea con quelli che sono i programmi e possiamo dire, senza nasconderci, che la squadra era stata fatta per puntare ai primissimi posti del campionato, quindi stiamo rispettando il programma di viaggio.”
La Tonno Callipo a quota 33 in classifica è la capolista con più punti ottenuti rispetto agli altri tre gironi, oltre a vantare – dopo il girone B – più lunghezze di vantaggio (3) sulla seconda in classifica…
“Sicuramente è un ottimo torneo da parte nostra finora, tra l’altro abbiamo anche 7 punti di vantaggio sulla quarta in classifica che, considerate le tre promozioni per ogni girone, è molto tranquillizzante e ci fa ben sperare. Anche se, ovviamente, per il valore della nostra squadra io – sinceramente – penserei di più alla prima posizione che alle altre due disponibili in ottica-promozione.”
Si è già avuto modo di sottolineare come, con coach Saja, hai costruito un roster profondo e completo, più forte di problematiche varie in primis degli infortuni. Giusto?
“Sono convinto che per vincere i campionati bisogna avere squadre competitive in tutti i ruoli, sia per quanto riguarda le titolari sulla carta, che sulle cosiddette riserve ma in questo caso è difficile definirle tali nella nostra squadra. Penso che bisogna essere coperti soprattutto nei ruoli di palleggiatore, opposto e libero, rispetto invece alla scelta in più che c’è riguardo le centrali e le schiacciatrici disponendone di quattro per ciascun ruolo. A prescindere da tutto però, disporre di 14 giocatrici intercambiabili innalza sicuramente il livello di allenamenti quotidiani, oltre a darti ampia possibilità di scelta. Di sicuro gli infortuni che ci sono stati, uno dopo l’altro, hanno fatto sì che chi è entrato ha fatto la sua parte, dimostrando di essere all’altezza della squadra e del campionato. Certo – sottolinea il ds Defina – bisogna anche dire che, quando abbiamo iniziato a costruire questa squadra si parlava di un campionato con una promozione, e magari la seconda destinata ai play off. A dirla tutta non si sapeva nemmeno se la terza avrebbe fatto i play off. Poi hanno deciso per le tre promozioni dirette, ma eravamo a settembre inoltrato, ed ora ci ritroviamo in questa situazione.”
Qui bisognerebbe aprire una parentesi sulle decisioni ‘tardive’ di Federazione e Lega ma soprassediamo. Tornando alla Tonno Callipo, ovviamente anche la Coppa Italia è un obiettivo?
“Sicuramente: vi parteciperanno le prime classificate di ciascuno dei quattro gironi di B1 alla fine del girone di andata, per cui ritengo che – per quanto ci riguarda – oltre alla prossima trasferta di Magione Perugia alla ripresa del 10 gennaio, sarà decisivo lo scontro diretto che avremo al PalaValentia la settimana dopo contro Oplonti, attualmente a tre punti da noi. Poi ci saranno i sorteggi per gli abbinamenti della Final Four che si svolgerà in sede unica, dove ci saranno anche i concentramenti per Serie B maschile e B2 femminile.”
Hai dato un’occhiata ad Oplonti: che tipo di squadra è?
“Sì, molto competitiva, si avvicina tanto alla nostra squadra: dispone di buone schiacciatrici, così come le centrali, come Fava reduce dalla A2 e la stessa posto-4 Panucci anche lei un ottimo elemento. Quindi bisognerà prenderla con le molle!”
Passiamo alla B maschile: non dirmi che ti aspettavi di essere terzi a fine andata?
“Assolutamente no. Col presidente Callipo ed il vice Filippo Maria volevamo cercare di innalzare il livello ed il tasso tecnico della squadra dell’anno scorso, che aveva fatto un ottimo campionato chiudendo al 7° posto. Quindi pensavamo di migliorare, consapevoli che il campionato quest’anno sarebbe stato livellato ancor di più verso l’alto, per cui abbiamo cercato di fare una squadra abbastanza competitiva. Così tanto da primi posti francamente no, certo avrei firmato di trovarci a questo punto. Sicuramente aver messo dentro il valore aggiunto rappresentato da Boiko, ma anche Paglialunga, Piovan conta molto. Senza trascurare però che anche i nostri Under 19 che arrivavano dalla squadra dello scorso anno, hanno fatto un deciso step in più, innalzando il proprio livello e di conseguenza quello della squadra. Dunque siamo molto soddisfatti, non ci poniamo limiti e non ci fermiamo. La sconfitta di Bronte non ci demoralizza, anzi deve farci comprendere quanto possiamo davvero ancora migliorare. Ciò perché giocare alla pari in casa della capolista siciliana, che non ha perso punti finora, è chiaro sintomo che abbiamo ancora tanti margini di miglioramento.”
Dalle interviste settimanali con i ragazzi, si comprende come sia nato un gruppo coeso dentro e fuori il campo, anche con la saggia guida dell’allenatore, concordi?
“Certo, partirei proprio da coach Lanci che ha dato il suo tocco in più alla squadra, sapendo plasmare i ragazzi dell’anno scorso con i nuovi arrivati, sette, in una rosa profondamente rinnovata. Quindi la sua bacchetta magica ha funzionato, per cui merito a lui ed al suo secondo Alessandro Santacroce.”
Un domani, quando Boiko giocherà in A1, molti diranno che è stata una scoperta di Peppe Defina… Qualche richiesta sarà arrivata?
“No, richieste ufficiali no. Sicuramente ci sono molti pourparler e curiosità. Sicuramente Olek è un giocatore che sta facendo bene in questo campionato di B, ma comunque lui già giocava nella A2 polacca, un torneo – ritengo – molto superiore alla nostra A3, soprattutto per alcune squadre. Per cui eravamo consapevoli che in Serie B avrebbe fatto più che bene, sono quindi molto contento ed orgoglioso di questa scoperta. Gli auguro di arrivare in A1: sicuramente dovrà fare tanti miglioramenti, a livello fisico ma anche tecnico perché la Superlega è un altro pianeta, dipenderà molto da lui.”
Flash sulla Serie C: ogni anno gruppo nuovo e dopo qualche naturale difficoltà iniziale, adesso il lavoro di Francesco Defina inizia a dare i suoi frutti…
“Questa sì è una squadra totalmente nuova, quindi il maggiore impegno quest’anno è forse stato rivolto proprio sulla Serie C e di conseguenza sull’Under 17. Sapevamo che la squadra della scorsa stagione andava rifondata completamente. Abbiamo anche puntato su alcune scommesse in tanti ruoli ed è normale all’inizio faticare tanto, soprattutto in termini di risultati. Però gradualmente col lavoro quotidiano Francesco, che è entrato molto in questa categoria di età, sta facendo crescere la squadra così come l’anno scorso, e siamo in linea con i due anni passati.”
Contento del pubblico?
“Certo, soprattutto perché non è scontato: noi abbiamo vissuto tantissimi anni di Superlega al maschile, quindi rivedere una parte della Fossa Giallorossa al Palazzetto non era appunto scontato. Auspico che il numero di tanti giovani che ci seguono possa aumentare sempre più, ad iniziare già dal prossimo 18 gennaio contro Oplonti.”
