Si apre oggi a Diamante la Summer School del M5S promossa dalla Scuola di Formazione insieme al Network Giovani. Tre giorni di lezioni e confronto con una platea di ragazze e ragazzi arrivati da tutta Italia. Ai saluti istituzionali, insieme all’europarlamentare Pasquale Tridico, la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino, delegata alle politiche giovanili e ai rapporti con il Network Giovani.
<Da quando è nato il Network Giovani si è velocemente evoluto e strutturato: venti referenti regionali, una comunità che discute, si confronta e scrive proposte. La Summer School è il momento in cui quella comunità si guarda in faccia – dichiara Baldino. E abbiamo scelto la Calabria perché è qui che si misura la tenuta del patto tra il Paese e la sua generazione più giovane>.
<Il rapporto Svimez del 2025 – prosegue la parlamentare – dice che tra il 2022 e il 2024 quasi ventunomila calabresi tra i 25 e i 34 anni hanno lasciato la regione: quindicimila seicento verso il Centro-Nord, oltre cinquemila all’estero. Dal Mezzogiorno nel suo complesso sono partiti in centosettantacinque mila e circa la metà di loro è laureata. Sono ragazzi istruiti nel nostro Paese ma che producono reddito, imposte e contributi da un’altra parte. Svimez calcola in quasi otto miliardi l’anno quello che il Sud perde così. Qualcuno nel Governo spieghi perché non considera questa un’emergenza economica del Paese da affrontare>.
<Chi resta nel Sud molto spesso non resta per scelta: resta perché non ha i soldi per partire – rimarca Baldino. E allora il punto non è convincere i giovani ad amare la propria terra, è mettere in piedi le condizioni per cui restare non sia una penalizzazione. Un salario che permette di firmare un affitto. Una casa che non richiede la garanzia dei genitori. Un treno che c’è e funziona. Sanità e servizi essenziali, un servizio di salute mentale che ti riceve prima di sei mesi. Sono le cose che i ragazzi del Network hanno messo nel Patto generazionale>.
<Sabato Giuseppe Conte presenterà il suo libro sul lungomare di Diamante in un incontro aperto alla città e la sera ci confronteremo con i presidenti Roberto Fico e Alessandra Todde. Ma quello che mi interessa davvero comincia lunedì. Una scuola di formazione serve a qualcosa se le persone che l’hanno frequentata poi le ritrovi nei consigli comunali, nelle liste, nelle istituzioni, nelle piazze e per le strade per trasformare le idee in scelte politiche>, conclude Baldino.
