Una comunità che accoglie bene educa prima ancora di insegnare. È così che il primo giorno di scuola è diventato l’inizio di un patto di fiducia tra studenti, famiglie e comunità scolastica. È su questo terreno, delicato e decisivo, che il Majorana ha scelto di misurare la propria idea di formazione: non lasciare nessuno solo davanti alla novità, trasformare l’imbarazzo in relazione, la timidezza in partecipazione, il gruppo classe in comunità. È nata da qui, da questo spirito, la prima edizione di Giochi senza barriere, seconda iniziativa del nuovo anno scolastico appena iniziato, pensata per accompagnare gli studenti delle classi prime dentro la nuova esperienza scolastica attraverso gioco, regole, collaborazione e inclusione.
IL PROGETTO COINVOLGE LE PRIME DI INDUSTRIALE, AGRARIO E ALBERGHIERO
L’iniziativa, realizzata nell’ambito del Progetto Accoglienza dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano, guidato dal Dirigente scolastico Saverio Madera, ha coinvolto gli studenti delle classi prime dei plessi Industriale, Agrario e Alberghiero. L’obiettivo è stato abbattere le prime barriere di diffidenza, favorire la conoscenza reciproca e dimostrare che si può imparare anche attraverso il gioco, il rispetto delle regole e la sana competizione.
DOPO AVVIO ATTIVITÀ CON PRESIDENTE FARAGALLI, PALLA AGLI STUDENTI
Giochi senza barriere segue di pochi giorni l’inaugurazione dell’anno scolastico provinciale, ospitata nella sede dell’Agrario-Alberghiero di località Frasso alla presenza del Presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli. In quella occasione sono stati inaugurati i nuovi spazi esterni restituiti al decoro, è stata inaugurata la nuova piazza scolastica dell’Agricoltura e della Biodiversità Calabrese, è stata avviata la vendemmia 2026 ed è stato raccontato, anche attraverso l’esperienza dell’Ercole Olivario Future, il metodo di una scuola che costruisce competenze a partire dalle risorse del territorio. Due momenti diversi ma dentro la stessa visione: da un lato il dialogo costante tra Majorana e istituzioni locali, territoriali e regionali; dall’altro l’attenzione ad una formazione orientata allo sviluppo locale, capace di offrire a tutti, senza distinzioni economiche, non patenti per emigrare ma condizioni normali per aspirare a diventare professionisti e imprenditori nella e per la propria terra.
GIOCHI SENZA BARRIERE, DIDATTICA LUDICA E PARTECIPATIVA
La manifestazione è stata costruita come un torneo a squadre, con eliminatorie, semifinali e finale. Le classi si sono confrontate mettendo insieme abilità sportive e conoscenze teoriche in matematica, scienze, italiano, geografia, competenze digitali e logica. Non una semplice gara, quindi, ma un’esperienza di didattica partecipativa nella quale ogni studente ha potuto portare il proprio contributo dentro il gruppo.
INCLUSIONE REALE: OGNUNO TROVA IL PROPRIO MODO DI PARTECIPARE
Attraverso il gioco, gli studenti hanno sperimentato in modo naturale la forza della collaborazione, superando il muro della timidezza che accompagna l’ingresso in ogni nuovo contesto. Tant’è che la portata più significativa di Giochi senza barriere è stata quella inclusiva. Tutti gli studenti hanno potuto partecipare, scegliendo tra attività di movimento e prove più statiche la forma più vicina al proprio carattere, alle proprie abilità e al proprio modo di stare nel gruppo. La competizione è diventata occasione per valorizzare differenze, tempi, inclinazioni e talenti diversi.
FINALE TRA I A BIO E I A MECCANICA, PREMI PENSATI PER L’INTERA CLASSE
Il percorso si è concluso con la finale tra la I A dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie e la I A dell’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia. A conquistare il primo posto è stata la I A BIO, mentre la I A MECC. si è classificata seconda per un solo punto. Anche i premi hanno rispettato lo spirito dell’iniziativa: la prima classificata potrà trasformare una sola volta un’ora di lezione in un’ora supplementare di Scienze motorie e sportive; la seconda potrà prolungare una sola volta la ricreazione di cinque minuti, sempre previo accordo con l’Ufficio di Presidenza ed entro il mese di novembre.
