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Suppletive, il PD metropolitano: “Spettacolo indecoroso ai comizi del centrodestra. Litigano e si insultano, mentre caro vita e carburanti mettono in ginocchio le famiglie”

«Mentre il caro carburanti, il costo dell’energia e l’aumento generalizzato dei prezzi mettono in ginocchio famiglie e imprese, i candidati e gli esponenti del centrodestra trasformano la campagna per le elezioni suppletive in uno spettacolo indecoroso».
È quanto afferma la Federazione metropolitana del Partito democratico di Reggio Calabria, guidata dal segretario Peppe Panetta.
«Negli ultimi comizi abbiamo assistito a uno spettacolo pietoso. Invece di spiegare quali risposte intendano offrire al territorio, i rappresentanti del centrodestra sono stati capaci soltanto di scambiarsi accuse e offese pesanti, con toni irriguardosi verso Reggio Calabria e i suoi cittadini. Il tutto condito dalle favole del sindaco e del presidente Occhiuto che continuano a descrivere una Calabria da sogno, mentre la realtà vissuta ogni giorno dalle persone è completamente diversa. Troppe famiglie non arrivano alla fine del mese; fare il pieno è diventato un salasso; le bollette e la spesa quotidiana costringono a rinunce sempre maggiori. A pagare sono lavoratori, pensionati, giovani e imprese, già penalizzati da trasporti inefficienti e servizi insufficienti».
«La mobilitazione annunciata in Calabria contro il caro carburanti – afferma ancora il Pd -, l’aumento delle tariffe e il costo della vita è il segnale di un disagio sociale profondo, che il governo nazionale e quello regionale non possono continuare a ignorare. Invece di utilizzare queste suppletive per confrontarsi sui problemi reali, il centrodestra mette in scena una guerra interna fatta di rancori, personalismi e regolamenti di conti. Emblematico è il caso del candidato “fantasma” Fabio Roscioli: presente a Reggio soltanto per qualche ora e poi riapparso al comizio conclusivo per assistere, da semplice spettatore, al discorso totalmente fuori dalle righe e dai canoni del decoro istituzionale del sindaco. Un candidato sottratto al confronto pubblico e al giudizio degli elettori, mentre intorno al suo nome gli esponenti del centrodestra continuano a litigare e a scambiarsi accuse. Ai cittadini non interessa assistere alle risse tra candidati: chiedono misure per difendere il potere d’acquisto, contenere i costi dell’energia e dei trasporti e sostenere chi non riesce più a far fronte alle spese essenziali. Questa è la Calabria reale, quella che Occhiuto e i suoi alleati continuano ostinatamente a non vedere. E dovrebbe essere questo il tema centrale della campagna elettorale, non la scomposta resa dei conti all’interno del centrodestra».

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