Una scuola di musica pensata, progettata e realizzata per essere forma di arte e inclusione, per abbracciare il territorio, per dare forza all’idea del bello come modello di vita. Tutto questo a Locri, dove è nata “Studio 21 Music School”, fondata dal musicista Massimo Cusato e sostenuta con avviso pubblico del GAL Terre Locridee nell’ambito del PSR Calabria 2014-2020, misura 6.2.1, “Aiuto all’avviamento per nuove attività non agricole nelle aree rurali”, che in coerenza con il PAL e con l’obiettivo strategico di riferimento, sostiene lo sviluppo di nuove attività rivolte all’innovazione sociale; una misura cardine della strategia LEADER, riproposta in quattro edizioni.
Al centro del progetto, accessibilità, musicoterapia e condivisione per soggetti diversamente abili o fragili, per i quali la musica può rappresentare un importante veicolo di espressione e socialità. Così la musica, oltre che disciplina formativa, diventa strumento di crescita individuale e sociale, linguaggio capace di unire, includere e generare benessere.
Un ulteriore elemento di forza del progetto è rappresentato dalla convenzione stipulata tra il Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia” (già P.I. Tchaikovsky) di Nocera Terinese e Studio 21 Music School, finalizzata alla collaborazione artistica, culturale e didattica per la formazione musicale propedeutica di giovani del territorio che avranno così la possibilità di prepararsi per il Conservatorio vincendo i limiti spesso generati dai costi per studiare fuori.
Alla presentazione, nei locali della scuola, sono intervenuti il presidente del GAL Terre Locridee, Francesco Macrì, l’assessore alla Cultura della Città di Locri, Domenica Bumbaca, il fondatore Massimo Cusato, il musicista e docente del Conservatorio di Nocera Terinese, Francesco Loccisano, la docente di pianoforte e musicoterapeuta della scuola, Melania Nuara, e il docente del corso di dizione e lettura espressiva della scuola, Vincenzo Muià. (Le foto sono di Cristina Conforti)
Tra le emozionanti testimonianze, relative a percorsi inclusivi già avviati in via sperimentale nei mesi scorsi con soggetti diversamente abili, quella di Pasquale De Lucia, genitore di Francesca, il quale ha espresso grande soddisfazione per il lavoro di Massimo Cusato, che l’ha seguita, sottolineando come la musica faccia sentire la ragazza attiva e coinvolta. Francesca, infatti, ha avuto anche l’occasione di partecipare al Concorso internazionale di Musica “Magna Grecia” di Gioiosa Jonica, nel maggio scorso, risultando vincitrice nella categoria “Special Music” e, per la serata finale, è stata invitata ad esibirsi con i vincitori delle altre categorie. De Lucia ha inoltre sottolineato come nella scuola di Locri, a differenza di tante scuole di grandissime città, si trovino accoglienza e calore. In audio la testimonianza di Rosamaria Catanese, mamma di Alessandra, che ha partecipato alle lezioni di propedeutica musicale traendone benefici in termini di socialità e benessere.
La presentazione ha inoltre ospitato il contributo video di Micaela Berretti, presidente di Beawarenow ETS, associazione con sede a Roma che si occupa di diritti umani e inclusione attraverso l’arte e che ha avviato un percorso di collaborazione con la scuola di musica di Locri. Sempre in video, il messaggio di auguri del musicista Niccolò Fabi, legato a Massimo Cusato da rapporti professionali e lunga amicizia, che ha sottolineato il valore sociale rivestito da scuole come questa.
«Una scuola di musica così progettata si inserisce pienamente nella nostra idea di sviluppo, legata a cultura, creatività e innovazione come strumenti concreti di crescita in chiave di benessere sociale, di nuove opportunità ma anche di arricchimento del tessuto economico. Il valore importante qui è dato all’attenzione ai soggetti fragili e alla possibilità di utilizzare la musica come mezzo di inclusione. Investire in iniziative di questo tipo significa investire nelle persone, nei giovani e nella capacità del territorio di costruire prospettive future reali, significative» ha dichiarato il presidente del GAL Terre Locridee, Macrì.
Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura, Bumbaca: «La nascita di Studio 21 Music School rappresenta un’importante opportunità per Locri perché porta sul territorio un’idea di cultura aperta e accessibile. Creare spazi nei quali ciascuno possa esprimersi attraverso la musica significa contribuire concretamente a costruire una comunità più inclusiva, che fruisce e partecipa al tempo stesso nella dimensione dell’arte e del sociale».
«Abbiamo immaginato una scuola di musica che non fosse semplicemente un luogo dove imparare a suonare uno strumento ma uno spazio aperto, in cui la musica possa diventare un’opportunità per tutti. Vogliamo creare percorsi capaci di valorizzare le diverse abilità, favorire la relazione e contribuire al benessere delle persone. Da tempo avevo in mente una scuola con questa impostazione, perché ritengo sia anche il modo di restituire al territorio le esperienze bellissime che vivo come musicista, quanto ho appreso nel mio percorso professionale, l’opportunità di mettere al servizio della Locride intrecci e collaborazioni maturate negli anni. Per questo ringrazio il progettista Marco Macrì, che ha saputo tradurre le mie idee, i docenti che mi affiancheranno in questo percorso, Francesco Loccisano che ha creato il ponte con il Conservatorio, le famiglie che hanno già trovato nella scuola un punto di riferimento e, soprattutto, il GAL Terre Locridee che ha creduto in tutto questo e lo ha reso possibile» ha concluso Massimo Cusato.
