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Fusioni dei Comuni, Cisl: “No all’abrogazione della legge regionale, serve rilanciare”

Per la CISL Calabria, la proposta di legge 106/26, che prevede l’abrogazione della LR 15/06, la norma regionale a sostegno dei processi di fusione dei Comuni, rappresenta un errore. A sottolinearlo è il Segretario Generale della CISL Calabria, Giuseppe Lavia, secondo cui, pur potendo essere aggiornato, l’impianto normativo deve essere mantenuto e rafforzato. Resta infatti necessaria, secondo il sindacato, una misura regionale in grado di accompagnare e sostenere i processi di fusione, in integrazione con gli interventi nazionali.

“La nostra regione – afferma Lavia – ha bisogno di ripensare la propria architettura istituzionale. Oltre 400 Comuni, molti dei quali di dimensioni demografiche molto ridotte, rappresentano un assetto difficilmente sostenibile in un contesto caratterizzato da una forte contrazione della popolazione. In molti casi, le ridotte dimensioni degli enti si riflettono anche sulla loro capacità amministrativa”.

Per questo, secondo la CISL, la Regione non dovrebbe abrogare la norma, ma rilanciarla, mettendo a disposizione risorse per contributi dedicati e per sostenere gli studi di fattibilità finalizzati a nuove fusioni.

L’obiettivo deve essere quindi accompagnare e guidare nuovi processi di riorganizzazione degli Enti Locali, rafforzandone la capacità amministrativa e garantendo servizi più efficienti e strutture istituzionali adeguate alle trasformazioni demografiche del territorio.

“Rafforzare la capacità amministrativa dei territori – conclude Lavia – significa investire sulla qualità dei servizi, sulla loro prossimità ai cittadini e sulla capacità delle istituzioni di rispondere alle nuove sfide demografiche ed economiche della Calabria”.

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