L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, nella seduta del 12 giugno 2026, certifica un miglioramento complessivo della disponibilità idrica nel distretto, con effetti positivi anche sulla Calabria, dove si registra un generale recupero delle risorse sia per uso potabile che irriguo.
Nel territorio calabrese, in particolare, la situazione viene classificata con un livello di severità idrica “basso”, segnale di un miglioramento rispetto ai mesi precedenti. Tuttavia, permane lo stato di emergenza idrica in alcune aree delle province di Crotone e Reggio Calabria, che continuano a richiedere attenzione e monitoraggio.
Tra i dati più significativi relativi alla regione, emerge il miglioramento degli schemi gestiti da SORICAL e dei sistemi idrici del comparto montano, in particolare Arvo-Ampollino, che evidenziano un incremento della disponibilità complessiva rispetto allo scorso anno.
Anche gli invasi calabresi mostrano segnali positivi:
Diga dell’Alaco: disponibilità in forte crescita rispetto al 2025
Diga del Menta: incremento della risorsa accumulata e miglioramento del livello di riempimento
Nel complesso, gli schemi idrici regionali evidenziano una ripresa della capacità di accumulo e distribuzione, pur restando centrale il tema delle infrastrutture e della rete di distribuzione, che in alcune aree continua a rappresentare il principale fattore critico.
La Segretaria Generale dell’Autorità, Vera Corbelli, ha sottolineato come il quadro regionale, pur positivo sul piano delle risorse naturali, continui a risentire di problemi legati alla rete:
«La severità idrica in Calabria è complessivamente bassa, ma persistono criticità infrastrutturali che incidono sulla piena efficienza del sistema».
Nel distretto proseguono le attività di potenziamento della rete di monitoraggio delle acque sotterranee e la costruzione del bilancio idrologico a scala distrettuale, strumenti fondamentali per la pianificazione della risorsa idrica anche in Calabria.
Il modello idrologico in fase avanzata di realizzazione consente di stimare con maggiore precisione la disponibilità delle risorse e supportare le decisioni su invasi, sorgenti e captazioni.
Nel complesso, la Calabria si inserisce in un quadro distrettuale di recupero della risorsa idrica, con condizioni più favorevoli rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, le province di Crotone e Reggio Calabria restano le aree più sensibili, dove l’emergenza non è ancora del tutto rientrata.
