“Quarant’anni fa ci lasciava un cassanese illustre: il Giudice Nicola La Rocca. Entra in magistratura giovanissimo. Ha prestato servizio come uditore giudiziario in tirocinio presso il Tribunale di Catanzaro con assegnazione alla Pretura di Belvedere Marittimo con le funzioni di pretore, incarico conferitogli dal Consiglio Superiore della Magistratura nel luglio del 1971”. Lo ricorda in una nota, Francesco Garofalo, presidente del Centro Studi Giorgio La Pira, di Cassano All’Ionio.
“Successivamente – evidenzia -, Giudice di Sorveglianza presso il Tribunale di Cosenza. A lui, sono da ascrivere i primi provvedimenti contro la speculazione edilizia nel tirreno cosentino. Un magistrato a dimensione umana. Si laurea giovanissimo in Giurisprudenza e sin da subito si avvia ad una brillante carriera. Pur vivendo fuori – ha proseguito -, il suo cuore batteva sempre per la terra natia, dove immancabilmente tornava per rendere visita ai suoi amati genitori e a suoi familiari. La vita di Nicola La Rocca, per gli amici “Nicolino”, e’ stata contrassegnata dall’alto senso del dovere al servizio dello Stato. Durante il suo impegno quotidiano – ha concluso -, amante della sua toga, ha svolto con profonda dedizione la propria parte in difesa dei valori della legalità da tramandare alle future generazioni. Dovunque ha operato si è sempre distinto, soprattutto per le sue doti umane e professionali. Sarebbe auspicabile, che il Comune di Cassano, ricordasse uno dei suoi figli migliori”.
Cassano ricorda il giudice Nicola La Rocca a 40 anni dalla scomparsa
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