“A volte bisogna rischiar, fare altre cose. Occorre rinunziare ad alcune garanzie perché sono anche delle condizioni” - Tiziano Terzani
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Guardia di Finanza, controlli estivi nel Cosentino: oltre 530 finanzieri in campo

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza ha rafforzato il dispositivo permanente di controllo economico del territorio, avviato nell’ambito del più vasto piano di azione disposto dal Comando Regionale Calabria, a contrasto dei fenomeni di illegalità economico-finanziaria e a tutela delle imprese, dei commercianti, degli artigiani e, più in generale, degli operatori economici rispettosi delle regole.

Nel corso del mese di luglio e delle prime settimane di agosto sono stati impiegati oltre 530 finanzieri per l’esecuzione di mirati e coordinati interventi, soprattutto lungo i circa 230 chilometri di costa della provincia.

Nel contesto, le oltre 240 pattuglie impiegate hanno dato attuazione a una più incisiva azione di contrasto agli illeciti di natura economico-finanziaria, rivolta soprattutto alle strutture turistico-ricettive, agli stabilimenti balneari, alle adiacenti aree di sosta e agli esercizi commerciali ambulanti, rafforzando al contempo il presidio delle principali arterie stradali e delle aree maggiormente interessate dalla cosiddetta movida estiva.

A livello regionale, l’attività è stata supportata dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, quale unica forza di polizia operante in mare, ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, attuativo della cosiddetta “legge Madia”. Il Reparto ha eseguito oltre 350 missioni di volo e di navigazione, con l’impiego di tre guardacoste, 14 vedette, due elicotteri e quattro droni, interessando anche il territorio della provincia di Cosenza.

In particolare, sono stati eseguiti numerosi controlli lungo la costa, concentrando l’attività, oltre che sulla sicurezza delle unità da diporto, come imbarcazioni e moto d’acqua, anche sull’approfondimento degli aspetti economico-finanziari connessi alla navigazione, con particolare riferimento all’esercizio delle attività di noleggio e locazione di natanti di elevato valore e particolare pregio, agli adempimenti in materia di accise e all’eventuale impiego di lavoratori non dichiarati.

Tali attività hanno portato, tra l’altro, al sequestro preventivo di un complesso balneare e delle relative attrezzature in una nota località turistica della provincia.

Il contrasto alle violazioni fiscali si è sviluppato attraverso l’esecuzione di oltre 400 controlli nei confronti di altrettanti esercizi commerciali, finalizzati alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi di certificazione degli introiti riscossi. I controlli hanno portato a rilevare 258 irregolarità.

In materia di contrasto al lavoro sommerso, sono stati individuati 29 lavoratori in nero o irregolari, di cui 28 in nero e uno irregolare.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al rispetto della normativa sulla commercializzazione dei prodotti energetici e agli obblighi di trasparenza. Su tutto il territorio provinciale sono stati effettuati diversi interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale, all’esito dei quali sono state contestate due violazioni, relative alla mancata esposizione dei prezzi al pubblico e alla difformità tra i valori comunicati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e quelli effettivamente praticati.

Significativi anche i risultati conseguiti nell’ambito della tutela del mercato dei beni e dei servizi. I 16 interventi effettuati hanno portato al sequestro complessivo di poco meno di 30 mila pezzi, precisamente 27.917, tra prodotti non conformi alla normativa sulla sicurezza dei consumatori e capi di abbigliamento recanti noti marchi risultati contraffatti.

Nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, nei luoghi della movida, tra locali di intrattenimento e discoteche delle principali località balneari, sono stati predisposti mirati interventi nelle ore notturne, anche con l’impiego di unità cinofile.

Le operazioni si sono concluse con la denuncia di otto persone, di cui sei tratte in arresto, nonché con il sequestro di 250 piante di canapa indiana e circa 5 chilogrammi di sostanze psicotrope.

Con riferimento alle attività di salvaguardia della vita umana, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza – Sezione S.A.G.F. di Cosenza ha assicurato il proprio contributo agli altri Enti preposti, eseguendo quattro interventi di ricerca e soccorso.

Tra questi, una complessa operazione nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, nel territorio comunale di San Luca (Reggio Calabria), ha consentito il salvataggio di un intero gruppo scout, composto da 18 giovani escursionisti, tra cui otto minori, rimasto bloccato per un’intera notte nella zona impervia dell’ex Lago Costantino a causa delle difficili condizioni di percorribilità.

Le attività sopra descritte, svolte in autonomia e d’iniziativa, hanno supportato quelle ulteriori effettuate in coordinamento con le altre Forze di Polizia, nell’ambito delle intensificazioni predisposte dalla locale Prefettura, in aderenza alle direttive emanate dal Ministero dell’Interno per la stagione estiva.

L’impegno della Guardia di Finanza, attraverso la presenza e l’azione sinergica delle componenti terrestre e aeronavale, proseguirà per tutto il periodo estivo, al fine di assicurare un costante presidio del territorio, tutelare la legalità economico-finanziaria, salvaguardare la leale concorrenza e garantire la tutela dei consumatori, assicurando al contempo la serena e regolare fruizione del tratto costiero e marittimo da parte di tutti i cittadini.

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