È stata un tripudio di emozioni la XIII Edizione del Premio “Sciammisciu d’oro”, Premio alla Calabresitá Femminile. Grazie alle 8 donne che hanno ricevuto il premio, il pubblico ha potuto assistere a storie importanti, emozionanti e di coraggio. Donne che nel loro campo sono un orgoglio tutto calabrese.
Raccontare per iscritto una serata ricca di valori umani, di capacità imprenditoriali, di coraggio, insomma di vita, non è facile rispetto a vivere dal vivo la kermesse.
Le donne premiate sono state:
Dott ssa Rita Agnello – Primario Rep. Pediatria del Gom di Reggio Calabria per il suo impegno dedicato ai ragazzi fragili che li ha pure adottati;
Dott.ssa Marisa Manzini – Procuratore Aggiunto della Procura Generale di Catanzaro – per il suo impegno contro le mafie;
Luigia Granata – Designer Identitaria – famosa in tutto il mondo per la sua arte/moda con la creazione dei suoi abiti che rappresentano la Calabria;
Anna Morabito – Atleta parolimpica per suoi successi , in ultimo la medaglia d’oro nel campionato europeo del 2025;
Stefania Mazzotta – Imprenditrice agricola che ha trasformato la sua attività in una Cittadella della carità , accogliendo immigrati per salvarli dal fenomeno del caporalato;
Dott.ssa Sandra Misale – Ricercatrice in America, per i suoi studi contro il tumore al pancreas;
Concetta Zirilli – madre di Celestino Fava, uccido barbaramente dalla mafia, per la sua continua lotta contro la mafia accanto a “Libera”;
Concetta Foti – per il suo coraggio d’amore di aver donato il suo rene al fratello Alessandro salvandogli la vita.
Calato il sipario sulla XIII EDIZIONE del Premio, Silvana Ruggiero Presidente dell’Associazione A GE.S.S. ODV, ideatrice e organizzatrice del Premio, mostra tutta la sua soddisfazione per l’ennesimo successo dello “Sciammisciu d’oro” – ” Organizzare il premio – dice la Ruggiero – è un impegno abbastanza impegnativo ma quando si crede in ciò che si fa, la stanchezza passa in secondo piano. In tredici anni ho premiato più di 150 donne, tutte hanno lasciato la loro impronta nella mente e nel cuore del pubblico. Ecco questa è la ricompensa per i miei sacrifici. Ho sempre cercato ogni anno di unire le storie di donne come esempio e a portare sul palco in pieno periodo estivo e feriale, umanità , nobili sentimenti e resilienza, cose di cui la nostra terra di Calabria ha bisogno.”
