Sono 142 i Progetti di Vita Individuali, Personalizzati e Partecipati già sottoscritti e attivati dall’Ambito Territoriale Sociale di Lamezia Terme, mentre altri 18 risultano già avviati e in attesa di sottoscrizione. Al 13 agosto 2026 sono state presentate 160 richieste di predisposizione di Progetto di Vita riferite alle annualità 2025 e 2026. Dei 142 progetti sottoscritti, 36 sono già stati sottoposti alla revisione prevista a 12 mesi.
I dati sono stati comunicati dall’Assessore al Welfare Mimmo Gianturco nel corso del Consiglio Comunale del 13 agosto durante l’informativa sullo stato di attuazione dei Progetti di Vita per le persone con disabilità. L’ATS di Lamezia Terme, già coinvolto nella fase sperimentale della riforma introdotta dal D.Lgs. 62/2024, ha assicurato la predisposizione dei progetti e la presa in carico multidisciplinare, coinvolgendo servizi sociali e sanitari, istituzioni scolastiche, famiglie e soggetti della rete territoriale.
Sul fronte delle risorse, nel primo semestre del 2026 sono stati trasferiti all’ATS 55.971,30 euro dalla Regione Calabria. A questi si aggiungono 100.000 euro del Fondo Nazionale Politiche Sociali e ulteriori 100.000 euro derivanti dalla riprogrammazione della misura delle Dimissioni Protette.
«Abbiamo voluto cogliere l’occasione dell’interrogazione consiliare per fare chiarezza, attraverso dati concreti, sul lavoro che si sta portando avanti con professionalità e determinazione grazie al prezioso lavoro del settore Servizi alla persona – dichiara l’Assessore al Welfare e alle Politiche Abitative del Comune di Lamezia Terme –. I numeri raccontano un’attività già significativa: 142 Progetti di Vita attivati, decine di percorsi già sottoposti a revisione. È un lavoro che riguarda direttamente persone e famiglie e che, proprio per questo, deve essere seguito con attenzione».
L’ATS ha inoltre sottoscritto, il 31 dicembre 2025, un Protocollo d’intesa con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro per favorire la programmazione coordinata e integrata degli interventi. Parallelamente è stato avviato il percorso di revisione dei tavoli tematici del precedente Piano di Zona, compreso quello dedicato alla disabilità, con l’obiettivo di rafforzare il coinvolgimento delle associazioni e degli enti del Terzo settore. Gli incontri finalizzati alla manifestazione di interesse aperta alle associazioni dell’Ambito sono già stati avviati.
«Il Progetto di Vita non è semplicemente una prestazione: è uno strumento che deve mettere al centro la persona, i suoi bisogni e il suo percorso di vita – aggiunge l’Assessore –. Per questo la nostra priorità è rafforzare l’integrazione tra servizi sociali e sanitari e costruire una rete nella quale famiglie, associazioni, scuola, Terzo settore e istituzioni possano concorrere alla definizione e alla realizzazione dei percorsi. I 142 progetti attivati sono un risultato importante, ma rappresentano soprattutto una responsabilità a continuare a lavorare per migliorarne qualità e partecipazione».
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Murone continuerà a seguire l’attuazione dei Progetti di Vita e il rafforzamento degli strumenti di partecipazione e concertazione con la rete territoriale, nell’ambito del percorso di attuazione della riforma sulla disabilità.
