Presidi e rallentamenti della circolazione stanno interessando da questa mattina diverse aree della Calabria, nell’ambito della mobilitazione denominata “L’Italia scende in piazza”. La protesta, promossa dal Movimento popolare nazionale insieme a Popolo di Calabria, Movimento territorio e agricoltura, Gda Associazione Tutela Agricoltori, Gruppo agricoltori del Crotonese e Comitati riuniti agricoli – Cittadini italiani, nasce dalla situazione di difficoltà attraversata dal comparto agricolo e dall’aumento dei costi dei carburanti.
Secondo una prima stima, sarebbero circa duemila le persone coinvolte complessivamente nei diversi punti di protesta organizzati sul territorio regionale. Le iniziative prevedono blocchi temporanei e intermittenti della viabilità, con il passaggio che viene comunque assicurato ai mezzi impegnati nei servizi di emergenza e soccorso.
Tra le manifestazioni con maggiore partecipazione c’è quella allestita a Crotone, nella zona di Passovecchio, dove si sono radunate circa 400 persone. Nel corso della mattinata si sono verificati anche alcuni momenti di tensione, che si sono tuttavia rapidamente risolti senza provocare conseguenze.
A rappresentare le istanze della mobilitazione sono Giancarlo Greco e Antonio Zangari, promotori del Movimento popolare nazionale. I due hanno spiegato che, pur partendo dalle difficoltà degli agricoltori, la protesta intende coinvolgere una platea più ampia di categorie e cittadini.
“Il problema parte dagli agricoltori ma riguarda tutti: pescatori, autotrasportatori e famiglie condividono lo stesso caro carburante, le importazioni sleali da Paesi privi dei nostri standard e lo squilibrio tra i prezzi riconosciuti alla produzione e quelli al dettaglio”, hanno affermato Greco e Zangari.
Nel corso della mobilitazione, i promotori hanno inoltre invitato i partecipanti a mantenere un comportamento improntato alla calma, escludendo forme di protesta violente o pericolose. L’appello è rivolto anche alle famiglie, alle quali viene chiesto di partecipare ai presidi mantenendo un carattere pacifico.
“Invitiamo tutti a una protesta strettamente civile. Chiediamo la massima tranquillità e rivolgiamo un invito aperto a tutte le famiglie affinché si uniscano a noi in modo pacifico”, hanno ribadito i due promotori.
La mobilitazione, secondo quanto annunciato dagli organizzatori, non dovrebbe fermarsi alla giornata odierna. “Da Cosenza a Roma, non ci fermeremo finché non avremo ottenuto risposte concrete”, hanno concluso Greco e Zangari.
