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Alloggi Aterp di Pizzo, tavolo a settembre. Sunia-Cgil e Cgil: “Ora soluzioni concrete e tempi certi”

La situazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di via Pietà, a Pizzo, sarà affrontata in un apposito tavolo di confronto convocato dall’Aterp nei primi giorni di settembre. Il commissario straordinario dell’ente ha così risposto positivamente alla richiesta avanzata dal Sunia-Cgil Calabria e dalla Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia. La convocazione formale dell’incontro dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

«La nostra richiesta ha ottenuto un primo, importante risultato – affermano in una nota congiunta Francesco Alì, segretario generale del Sunia-Cgil Calabria, Antonio Cimino, responsabile del Sunia-Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, ed Enzo Scalese, segretario generale della Cgil Area Vasta –. Il commissario straordinario dell’Aterp ci ha comunicato che la problematica degli alloggi di Pizzo sarà oggetto di un apposito tavolo di confronto nei primi giorni di settembre, accogliendo la richiesta avanzata dal Sunia e dalla Cgil. La convocazione formale seguirà nei prossimi giorni».

Un passaggio considerato significativo alla luce delle condizioni denunciate dagli assegnatari e richiamate recentemente anche dalla stampa. «Negli edifici di via Pietà – spiegano Alì, Cimino e Scalese – si registra una situazione di forte criticità: infiltrazioni, deterioramento degli intonaci, distacchi e cedimenti di parti dei fabbricati. Problemi che alimentano comprensibili preoccupazioni per la sicurezza degli abitanti e per le condizioni di vivibilità delle famiglie».

Proprio la necessità di fare chiarezza sugli interventi necessari aveva spinto le organizzazioni sindacali a chiedere un confronto diretto con l’ente che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. «Abbiamo sollecitato l’incontro con l’Aterp con l’obiettivo di approfondire la situazione, conoscere gli interventi già effettuati o programmati e verificare quelli ancora da realizzare – sottolineano i tre rappresentanti sindacali –. Vogliamo individuare soluzioni concrete e, soprattutto, ottenere tempi certi».

L’apertura del confronto viene quindi accolta positivamente, senza però considerarla sufficiente a chiudere la vertenza. «Il tavolo rappresenta un primo risultato dell’iniziativa sindacale, ma non certamente il punto di arrivo – precisano Francesco Alì, Antonio Cimino ed Enzo Scalese –. Porteremo le esigenze e le preoccupazioni degli assegnatari e chiederemo che dal confronto emergano impegni concreti, interventi definiti e un cronoprogramma, affinché una situazione che si protrae da tempo possa finalmente trovare risposte adeguate».

Per Sunia-Cgil e Cgil Area Vasta la vicenda non può, infatti, essere circoscritta agli aspetti tecnici relativi alla manutenzione degli edifici. «La questione non riguarda esclusivamente gli immobili – rimarcano i firmatari della nota – ma coinvolge direttamente la sicurezza, la dignità e il diritto all’abitare delle famiglie che vivono negli alloggi pubblici. È su questi diritti che occorre misurare la concretezza delle risposte».

«Accogliamo quindi positivamente la disponibilità manifestata dall’Aterp – concludono Alì, Cimino e Scalese – e attendiamo la convocazione formale del tavolo, con l’auspicio che il confronto possa rappresentare l’avvio di un percorso concreto e risolutivo».

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