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Vibo, sicurezza nei locali. Petracca: “Protocollo già firmato, nuovo annuncio senza senso”

“Risulterebbe annunciata per la giornata di ieri, 5 ottobre, presso il Palazzo Comunale di Vibo Valentia, la firma di un protocollo d’intesa tra il Comune, la Prefettura e Confcommercio Calabria Centrale per la sicurezza nei locali e la prevenzione dei rischi nel contesto urbano. Un’iniziativa presentata in grande stile e diramata sulla stampa, ma che, a un’analisi attenta dei fatti, pare rivelarsi un clamoroso «pastrocchio» istituzionale, frutto di una ricorrente amnesia amministrativa”.

Sulla vicenda interviene con fermezza la consigliera comunale Antonella Petracca, che mette in luce le palesi incongruenze e la gestione quantomeno singolare dell’intera vicenda da parte dell’assessore De Luca.

«Sembrerebbe davvero che in questa amministrazione ormai dilaghino amnesie ricorrenti e un’epidemia di memoria corta», dichiara la consigliera Petracca. «Questa volta è il turno dell’assessore De Luca, ormai una specialista nella collaudata tecnica del far finta di non sapere. Purtroppo la memoria gioca brutti scherzi e fa andare nel pallone chi, a trombe trionfanti, proclama un evento, scambiando clamorosamente lucciole per lanterne».

Il punto centrale della questione risiede nella genesi e nella titolarità dell’atto.

«Ci chiediamo come si possa annunciare la firma di un protocollo d’intesa, che, a onor del vero, non è poi avvenuta, ignorando o facendo finta di ignorare che il protocollo d’intesa per la sicurezza è già stato solennemente sottoscritto oltre un anno fa, per la precisione il 22 luglio 2025, in Prefettura e alla presenza del questore Ruperti.

In quella sede erano presenti e firmatari le associazioni di categoria di Vibo: Confesercenti, Confartigianato, CNA e Confcommercio Calabria Centrale, unitamente all’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia e ai Comuni di Vibo Valentia, Briatico, Mileto, Nicotera, Parghelia, Pizzo, Ricadi, Serra San Bruno, Tropea e Zambrone, nonché alla Camera di Commercio di Vibo Valentia-Catanzaro-Crotone.

Oggi, nella foga di conquistare visibilità, l’assessore sembra essersi “dimenticata” di tutte le altre realtà commerciali, limitando l’interlocuzione e l’invito alla sola Confcommercio Calabria Centrale. Ci troviamo davanti a una politica di “figli e figliastri”? O c’è la volontà di strizzare l’occhio a determinati ambienti a scapito di un’intera categoria rappresentata da più sigle?».

A rendere il quadro ancora più paradossale sono le recenti dichiarazioni della stessa assessora De Luca, che ha affermato: «Preferisco concentrarmi a realizzare le cose, non ad annunciare. O meglio, annunciare dopo che saranno state realizzate».

«Sulla carta una gran bella lezione di pragmatismo», ironizza la consigliera Petracca. «Ed effettivamente l’assessore ha perfettamente ragione: se avesse prima “fatto” le dovute verifiche, prima di annunciare in pompa magna, si sarebbe accorta che non c’era proprio alcun protocollo d’intesa da sottoscrivere ex novo tra Comune, Prefettura e Confcommercio Calabria Centrale, risparmiando così alla città e a se stessa un rovinoso scivolone istituzionale».

I dubbi sollevati dalla consigliera Petracca toccano infine anche la trasparenza procedurale dell’azione amministrativa.

«Sarebbe estremamente interessante comprendere quali siano stati i canali ufficiali utilizzati dall’assessore De Luca per invitare le associazioni di categoria e gli esercenti a questo appuntamento. Ad onor del vero, ad oggi le altre sigle associative non risulterebbero affatto invitate tramite canali formalizzati, mentre pare che per alcuni commercianti si sia ricorsi a semplici telefonate informali.

L’amministrazione di una città capoluogo richiede rigore, rispetto delle istituzioni, parità di trattamento e una memoria storica minima. Gestire la sicurezza pubblica e il tessuto commerciale della città con questa superficialità ed esclusivismo è un pessimo segnale per tutta la comunità di Vibo Valentia».

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