Dopo 19 anni di attesa prende finalmente forma il nuovo ospedale della Sibaritide, nel Cosentino. Sono entrati in funzione i primi 22 ambulatori della struttura destinata a diventare il principale punto di riferimento sanitario per un’ampia fascia della popolazione dell’area nord dello Jonio.
L’avvio delle attività è stato ufficializzato nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il commissario delegato della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’edilizia sanitaria regionale Claudio Moroni e i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.
L’apertura degli ambulatori costituisce il primo tassello di un più ampio programma di attivazione del nuovo presidio. Il trasferimento delle prestazioni sanitarie, infatti, avverrà gradualmente e secondo un calendario articolato per fasi, così da consentire lo spostamento progressivo delle attività attualmente garantite dagli ospedali di Corigliano e Rossano.
L’obiettivo finale è concentrare nel nuovo presidio l’intera offerta sanitaria oggi distribuita tra le due strutture esistenti. Un passaggio che sarà realizzato gradualmente, in coordinamento con l’Azienda sanitaria, attraverso successive tappe operative.
L’inaugurazione dei primi 22 ambulatori rappresenta dunque un momento particolarmente significativo per un territorio che attende da quasi due decenni la realizzazione del nuovo ospedale. Il progetto interessa un bacino di utenza molto ampio e punta a rafforzare i servizi sanitari a disposizione delle comunità della Sibaritide e dell’area settentrionale della provincia di Cosenza.
Il cantiere del nuovo presidio è stato avviato nel 2021. Le principali fasi di realizzazione si sono sviluppate tra il 2022 e il 2024, mentre nei mesi successivi sono proseguite le attività necessarie a preparare l’avvio delle funzioni sanitarie.
Con l’apertura odierna dei primi ambulatori si entra così nella fase operativa del progetto: un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi con l’attivazione progressiva degli altri servizi e il trasferimento delle attività dagli attuali ospedali di Corigliano e Rossano.
