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Lions Catanzaro Host, il futuro ha radici nel cuore della città: all’Hotel Guglielmo l’apertura dell’anno sociale con il governatore Canetti e la Targa Lions allo scrittore Gioacchino Criaco

Esserci per chi ha bisogno, riconoscere chi resta ai margini, mettere competenze ed energie al servizio della comunità. Attorno a questo impegno si è aperto l’anno sociale 2026-2027 del Lions Club Catanzaro Host, con la visita ufficiale del governatore del Distretto 108 Ya Bruno Canetti e il conferimento della Targa Lions allo scrittore Gioacchino Criaco. Il meeting, svoltosi sabato 3 ottobre all’Hotel Guglielmo, ha unito cultura, solidarietà e collaborazione con le istituzioni.
Tra le autorità civili presenti, il consigliere regionale e presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta Marco Polimeni, la viceprefetta Roberta Mulè, la vicesindaca Giusy Iemma, il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e dei revisori contabili di Catanzaro Salvatore Passafaro e l’avvocato dello Stato Alfonso Mezzotero.
Ad accogliere il governatore è stato il presidente Pietro Siragusa, che ha indicato nel ritorno alla sede storica del Club una scelta di appartenenza e responsabilità. «Siamo voluti tornare a “casa”», ha affermato, per «ripartire dal cuore pulsante di Catanzaro per continuare a far battere forte il cuore del nostro Club al centro e al servizio della nostra comunità».
A sancire il legame con le origini, Siragusa ha donato una cornice destinata a custodire l’albo d’oro dei presidenti e dei governatori, nel luogo in cui fu sottoscritto l’atto di costituzione del Club. Ha ricordato anche il discorso del nonno Pierone del 1978, collegandone l’insegnamento sul servizio alla propria terra al premio a Criaco.
«Non abbiamo voluto compilare un elenco di intenzioni, ma disegnare un percorso strategico», ha sottolineato, richiamando l’invito di Canetti a «non fare di più, ma fare meglio — meglio pensato, meglio condiviso, meglio radicato nel territorio».
Il programma si apre con “Un giorno in Pediatria”: i robot di Massimo Sirelli porteranno arte, creatività e tecnologia accanto ai bambini ricoverati. “Il Catanzaro per l’Istituto Minorile” punterà sullo sport come strumento di inclusione e riscatto sociale. Previsti anche un convegno sulla legalità e sul contrasto alle mafie e “Catanzaro d’Amare”, nel quale «l’arte incontra le tradizioni», per lasciare un segno duraturo sul territorio.
L’attenzione alla salute si tradurrà in una poltrona per i prelievi destinata al reparto di Ostetricia e Ginecologia. Il percorso sulla violenza di genere partirà da questionari rivolti agli studenti universitari, i cui risultati offriranno gli spunti per una tavola rotonda. Alla Casa circondariale saranno donati biliardini per favorire «momenti di socializzazione, distensione ed umanizzazione della pena». Con Nati per amare proseguirà la collaborazione per “Un giocattolo, un sorriso, un futuro”.
Continueranno “Artisti in Corsia”, l’impegno alla mensa dei bisognosi, il “Carlino d’argento” e i service distrettuali e nazionali.
Siragusa ha ricordato le iniziative già realizzate: “Mare in sicurezza”, il defibrillatore donato a Montepaone con gli altri club della zona, la Cena straordinaria con cento commensali al tavolo Lions, la camminata inclusiva su Corso Mazzini promossa da Francesco De Nardo, lo Zaino sospeso e la raccolta di occhiali usati. Ha ribadito il ruolo dei Leo e ringraziato direttivo e soci: «Una squadra non è semplicemente un insieme di persone, ma un gruppo che condivide un’unica anima».
Il governatore Bruno Canetti ha apprezzato il lavoro del presidente e i progetti presentati, soffermandosi sul rapporto con le istituzioni. «Questo club è dentro le istituzioni: dalla Prefettura al Comune, ci sono soci Lions. È una cosa bella, che ci emoziona, perché significa condividere ideali». Ha invitato i soci a sostenere Siragusa e a contribuire all’impegno nel distretto: «Voi siete un riferimento per il governatore e io sarò sempre presente quando mi vorrete. Sarò felice di tornare a Catanzaro, perché Catanzaro è una bella città».
Il conferimento della Targa Lions a Gioacchino Criaco ha dato voce al legame tra scrittura e responsabilità sociale. Lo scrittore ha spiegato il valore particolare del premio: «È vero che scrivo, che faccio libri e mi occupo di cultura, ma ho sempre avuto anche l’intento di occuparmi di ciò che mi sta intorno».
«Io sono nato ai margini, in una periferia, e capisco quanto siano importanti queste attenzioni», ha aggiunto Criaco. «Sono profondamente emozionato per questo premio, che custodirò fra le cose più importanti. Soprattutto, custodirò l’impegno a stare con gli altri, con chi ha bisogno, dentro questa società».
La viceprefetta Roberta Mulè ha richiamato il valore di un servizio spesso svolto lontano dai riflettori: «Il valore dei Lions, a mio avviso, sta proprio qui: nella scelta di mettersi a disposizione degli altri e della propria comunità, cercando di fornire un contributo concreto».
Marco Polimeni ha sottolineato il rapporto tra associazionismo e istituzioni: «La collaborazione tra club service, enti locali e amministrazione regionale è un punto fondamentale nella vita della nostra città e della nostra regione». Ha aggiunto: «Laddove le amministrazioni pubbliche non riescono ad arrivare, il contributo dei privati e delle associazioni può dare un sostegno importante». Il consigliere ha indicato nella propria presenza «un rinnovo dell’impegno a una collaborazione fattiva e l’auspicio di proseguire un percorso comune, positivo e propositivo».
La vicesindaca e socia Lions Giusy Iemma ha richiamato il significato del servizio: «Servire non significa soltanto fare qualcosa per gli altri: significa soprattutto scegliere di esserci». Ha illustrato l’atto di indirizzo portato in Giunta per uno screening strutturato, obbligatorio e universale della depressione post partum, chiedendo il sostegno dei Lions nella costruzione di una rete capace di «intercettare i bisogni prima che diventino emergenze».
Il presidente della Zona 22 Danilo Iannello ha ricordato il proprio percorso nel Catanzaro Host, prima come Leo e poi come Lions: «Il nostro compito non è quello di custodire le ceneri ma di alimentare la fiamma della passione». Il presidente della decima Circoscrizione Giacomo Mannino ha valorizzato i service e la responsabilità del Club di «essere esempio e traino entusiasmante degli altri club della zona».
Il past governatore Franco Scarpino ha ribadito che «il lionismo si fa soprattutto con la passione, con la ragione e con l’entusiasmo», richiamando la collaborazione con le istituzioni e le professionalità dei soci.
Un impegno racchiuso nelle parole di Siragusa: «Facciamo in modo che questo anno sociale non sia misurato solo dai numeri, ma dalla capacità di lasciare un’impronta duratura nel cuore della nostra comunità». Perché «dove c’è un bisogno, lì c’è e ci sarà sempre un Lions».

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