“Se non siamo audaci, il che non è sinonimo di irresponsabili, se non siamo terribilmente audaci con i nostri sogni e non crediamo in loro fino a renderli realtà, allora i nostri sogni appassiscono, muoiono, e noi con loro” - Luis Sepúlveda
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Il vibonese Barbuto DG del Teatro dell’Opera di Roma

«Un incarico di straordinario prestigio che dà lustro alla Calabria e conferma il valore di una professionalità maturata nel solco di competenza, visione e  responsabilità» È quanto dichiara Pietro Falbo, Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, esprimendo le proprie congratulazioni al vibonese Domenico Barbuto per il prestigioso incarico di Direttore Generale del Teatro dell’Opera di Roma.

«La nomina di un professionista vibonese alla guida del Teatro dell’Opera di Roma -dice ancora il Presidente Falbo- rappresenta motivo di autentico orgoglio per il nostro territorio e, al tempo stesso, un riconoscimento di particolare rilievo al valore di una professionalità calabrese chiamata a misurarsi con una delle istituzioni culturali più autorevoli del Paese. La responsabilità affidata a Barbuto –prosegue Falbo –non si esaurisce nella conduzione di una grande istituzione dello spettacolo e della cultura italiana. Il Teatro dell’Opera di Roma è un patrimonio culturale di straordinaria rilevanza, un luogo nel quale storia, creatività, talento, organizzazione e capacità manageriale concorrono a custodire e, insieme, a rinnovare una parte significativa dell’identità culturale del nostro Paese. Assumere la guida di una realtà di tale statura significa dunque confrontarsi con una responsabilità che ha una dimensione artistica, istituzionale e gestionale di assoluto rilievo». Per il presidente della Camera di Commercio, il riconoscimento è ancor più significativo perché «porta con sé anche il valore di una Calabria che troppo spesso viene raccontata per ciò che le manca e non per ciò che sa esprimere. La sua traiettoria professionale testimonia, invece, come competenza e preparazione possano affermarsi anche lontano dai grandi centri, fino a raggiungere responsabilità di vertice nelle più autorevoli istituzioni nazionali. È proprio nelle qualità professionali e umane di Barbuto -aggiunge Falbo– che si individuano gli elementi più importanti per affrontare una sfida tanto complessa: rigore, capacità organizzativa, sensibilità istituzionale, visione e attitudine a coniugare la dimensione culturale con quella manageriale. Doti indispensabili per governare una macchina così articolata nella quale la qualità artistica deve necessariamente dialogare con l’efficienza organizzativa, la sostenibilità economica e la capacità di costruire nuove relazioni con il pubblico, con le imprese e con il territorio. E questo perché –sottolinea il Presidente Falbo- il valore strategico della cultura è una componente non accessoria, ma strutturale, dei processi di sviluppo. La cultura non è soltanto ciò che una comunità conserva: è anche ciò che una comunità è capace di generare Attorno alle grandi istituzioni culturali –osserva Falbo– prende forma un ecosistema articolato nel quale operano professionalità, imprese, servizi, attività creative e produttive, turismo, accoglienza, comunicazione, innovazione e filiere specialistiche. È un indotto che rende evidente quanto il confine tra cultura ed economia sia, oggi, assai più permeabile di quanto una lettura tradizionale possa suggerire. Per tutto ciò –conclude Falbo- rinnovo al D.G. Barbuto le più sincere congratulazioni e gli auguri di buon lavoro con la certezza che saprà mettere al servizio dell’Opera di Roma le proprie competenze e la propria sensibilità professionale, portando con sé anche il tratto migliore di una terra, quella calabrese, che sa riconoscere nel merito e nella cultura strumenti concreti di emancipazione e crescita».

 

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