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Al Festival d’Autunno il grande jazz internazionale di Gonzalo Rubalcaba e Dee Dee Bridgewater

Due serate irripetibili da vivere tra improvvisazioni e ritmi sincopati. La XXIII edizione del Festival d’Autunno è pronta ad accogliere le grandi star del jazz internazionale. La manifestazione ideata e diretta da Antonietta Santacroce ospiterà, al Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro, due appuntamenti dedicati agli appassionati della musica afro-americana: il 30 ottobre, il celebre pianista Gonzalo Rubalcaba omaggerà Pino Daniele, leggenda del cantautorato partenopeo con la Prima Nazionale di Gonzalo Plays Pino; il 7 novembre, sempre alla stessa ora, Dee Dee Bridgewater porterà in scena il suo We Exist!, concerto che racconta identità e speranza. Due viaggi attraverso culture e generazioni che utilizzeranno lo stesso linguaggio per esprimere un ampio spettro di emozioni e messaggi, trasportando gli spettatori del Festival tra Napoli, L’Havana e Memphis. Entrambi gli spettacoli avranno inizio alle 21.

Le dichiarazioni della direttrice artistica

«Il Festival d’Autunno è lieto di poter portare a Catanzaro due artisti di fama assoluta come Gonzalo Rubalcaba e Dee Dee Bridgewater», afferma Antonietta Santacroce. «Uno dei più celebrati pianisti e una delle voci più potenti e memorabili del panorama jazz internazionale si esibiranno al Politeama a pochi giorni di distanza per concerti dall’alto valore artistico. Gonzalo Plays Pino dà nuova veste ai brani del bluesman napoletano e ora diventa tour partendo da Catanzaro. We Exist! attraverserà le pagine più intense della storia afroamericana e racconterà la carriera di Bridgewater: il suo percorso e la sua capacità di reinventarsi sono caratteristiche che rispecchiano lo spirito del Festival e, proprio per questo, è stata scelta come simbolo e immagine ufficiale di quest’anno».

Gonzalo plays Pino: un ponte tra Napoli e Cuba

Con Gonzalo Plays Pino, il musicista e compositore cubano, tra le figure più influenti del latin jazz contemporaneo, porta in tournée i brani del progetto per restituire loro una nuova lettura e consentire al pubblico di apprezzare dal vivo la loro forza espressiva. Grazie a una tecnica pianistica raffinata e a un linguaggio musicale di straordinaria intensità, nel corso della sua carriera ha collaborato con leggende come Chick Corea e Herbie Hancock, conquistando tre Grammy Awards e quattro Latin Grammy Awards.

«Quando mi invitano a realizzare una produzione di questa portata ne resto sempre sorpreso e un po’ intimorito, dato il rispetto che provo per l’opera, l’essenza e la vita di altri compositori e colleghi. E in questo caso non si tratta di un collega qualsiasi: stiamo parlando di Pino Daniele. Per questo motivo ho pensato che la scelta della musica e del repertorio non potessi farla da solo», ha dichiarato l’artista.

Ad accompagnarlo in questo viaggio tra jazz e sonorità mediterranee ci saranno Daniele Sepe (al sax tenore), Aldo Vigorito (contrabbasso), Claudio Romano (batteria), Giovanni Imparato (percussioni), Giovanni Francesca (chitarra) e Maria Pia De Vito (voce). Un cast d’eccezione che incanterà la platea rivisitando alcuni dei brani più iconici del cantautore napoletano: si passerà dalla straordinaria ballad Pace e serenità a Sicily, all’afrocubana Cumbà e Gesù. Non potranno mancare, nel repertorio, la fusion di Toledo, la delicata Maggio se ne va e l’inno generazionale Tutta n’ata storia, per poi passare in rassegna capolavori senza tempo come Quando, Chi tene ‘o mare, Lazzari felici e Napule è.

We Exist!: Dee Dee Bridgewater e il suo racconto di libertà

Nel 1960 Max Roach ha pubblicato l’iconico album We Insist!: oltre sessant’anni dopo, Dee Dee Bridgewater presenta We Exist!, il suo tributo alle grandi donne che hanno trasformato la propria arte in una chiamata all’attivismo sociale e politico. La leggenda del jazz, che torna al Festival dopo vent’anni dalla prima volta, guiderà uno stellare quartetto al femminile con Alexis Lombre al piano, Liany Mateo al basso e Shirazette Tinnin alla batteria, rivisitando grandi classici tra cui Mississippi Goddam, Trying Times e The Danger Zone. Il concerto creerà una connessione tra passato e presente, andando a tracciare quanta strada si è percorsa e quanta, invece, bisogna ancora farne.

«Questo lavoro vuole affermare l’esistenza come atto artistico e umano, dando voce a storie, identità e memorie che per troppo tempo sono state ignorate, rimosse o marginalizzate. Nasce dall’urgenza di raccontare ciò che spesso viene taciuto: è una dichiarazione che invita all’ascolto e alla riflessione, creando una connessione diretta e autentica con il pubblico».

Sarà la stessa cantante ad accompagnare gli ascoltatori attraverso storie di appartenenza e libertà, trasformando il palcoscenico in uno spazio d’incontro dal quale partirà il grido di chi rivendica il diritto ad esistere. Si tratterà di un ulteriore tassello nella sua carriera largamente celebrata, che dura da oltre mezzo secolo, nel corso della quale Bridgewater ha ricevuto tre Grammy Awards e ha condiviso la scena con artisti come Dizzy Gillespie e Sonny Rollins.

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