“La concessione in comodato d’uso gratuito alla casa circondariale “Ugo Caridi” di un terreno di proprietà comunale in Via Tre Fontane per la piantumazione di un vigneto e la produzione del cosiddetto vino sociale è l’ennesima dimostrazione dell’impegno di questa Amministrazione comunale in favore delle persone private della libertà personale. Un impegno politico e al contempo civile per dare concretezza al dettato costituzionale”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, aggiungendo che “in questo caso dare concretezza alla Carta significa offrire ai detenuti coinvolti l’opportunità di acquisire competenze professionali spendibili sul mercato del lavoro al termine della detenzione, che così diventa realmente, per la persona, opportunità di recupero e reinserimento sociale. Le Istituzioni – ha aggiunto Bosco – hanno il dovere di non voltarsi dall’altra parte e noi abbiamo cercato di adempiervi attraverso tutta una serie di iniziative che hanno preceduto quest’ultima. Penso ad esempio alla nomina del primo Garante delle persone private della libertà, all’utilizzo in lavori di pubblica utilità di detenuti e imputati messi alla prova, all’istituzione un registro comunale di traduttori, utilizzabile anche dall’amministrazione penitenziaria; ma penso anche alle numerose iniziative fatte insieme con le Camere Penali per monitorare la condizione carceraria. La vicinanza dell’Amministrazione comunale alle persone spesso invisibili, il rapporto interistituzionale con la casa circondariale che dura da tempo – ha concluso il presidente del Consiglio – sono per noi un fatto acclarato, perché crediamo profondamente in quei valori che mirano al pieno recupero delle persone private della libertà attraverso tutto ciò che può giovare a restituirle alla piena dimensione civica”.
