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Crescere accompagnati: con InRete a Lamezia due giornate di confronto sull’educazione, dai primi 1000 giorni al digitale

Come cambia il ruolo dell’adulto mentre un bambino cresce? Dalla relazione che prende forma nei primi 1000 giorni di vita fino all’accompagnamento di ragazzi e adolescenti negli ambienti digitali, la presenza educativa resta un punto di riferimento capace di incidere sul benessere e sul modo di entrare in relazione con il mondo.

È il filo che ha unito i due incontri promossi dalla Cooperativa Sociale InRete il 24 e 25 settembre all’Hub – Casa della Cultura di Lamezia Terme, in Via della Quercia Antica 16. Due giornate dedicate a fasi diverse della crescita, nate per offrire alla comunità strumenti di conoscenza e occasioni di confronto sul ruolo educativo degli adulti.

“Questi incontri hanno rappresentato un’importante occasione di confronto, crescita e apertura per il nostro territorio: come ente capofila del progetto Digital Design e Prototyping, siamo particolarmente soddisfatti di aver potuto ospitare professionisti e personalità di grande rilievo, che hanno scelto di mettere a disposizione della nostra comunità competenze, esperienze e visioni maturate anche al di fuori del contesto regionale – spiega Raffaella Perri, Direttrice della Cooperativa Sociale InRete e Responsabile del progetto Digital Design e Prototyping – La partecipazione della cittadinanza e, soprattutto, il coinvolgimento delle scuole confermano la validità di un percorso che vuole avvicinare le nuove generazioni ai temi dell’innovazione, della creatività e delle competenze digitali. La risposta del territorio ci restituisce il valore di iniziative capaci di creare connessioni tra scuola, cittadini, professionisti e realtà locali, offrendo occasioni concrete di conoscenza e confronto”.

Ad aprire il percorso, il 24 settembre, è stato “Educazione e Salute: il ruolo dell’adulto nello sviluppo delle neuroscienze”, un approfondimento sulla finestra dei primi 1000 giorni di vita con Franco De Luca, pediatra e Presidente del Centro Nascita Montessori, Margherita Vertolomo, dirigente del Settore Educativo presso il Centro Nascita Montessori, e Ida Mercuri, educatrice Montessori 0-6 e 6-11 anni.

Il confronto ha intrecciato le più recenti acquisizioni delle neuroscienze con le intuizioni pedagogiche di Maria Montessori, a partire dall’elevata plasticità cerebrale e tissutale che caratterizza questa fase della vita. È proprio nei primi 1000 giorni che la presenza di adulti responsivi, insieme a opportunità educative di qualità e stili di vita appropriati, contribuisce a costruire una vera e propria riserva di salute, importante per lo sviluppo e il benessere futuro del bambino.

Lo sguardo si è concentrato così anche sull’adulto, sulla sua capacità di osservare e accompagnare il bambino creando un ambiente favorevole alla crescita. Educazione e salute si incontrano fin dall’inizio della vita e la conoscenza dei processi di sviluppo diventa uno strumento concreto per orientare le scelte quotidiane di genitori ed educatori.

Il 25 settembre il percorso è proseguito entrando in uno degli ambienti che più caratterizzano la quotidianità delle nuove generazioni. “Educazione digitale per ragazzi e famiglie” ha visto protagonista il pedagogista Cosimo Di Bari, Professore Associato di Pedagogia Generale e Sociale presso l’Università degli Studi di Firenze e autore di Uppa. Ad aprire l’incontro con un saluto è stata Annalisa Spinelli, assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme.

Smartphone, social network e piattaforme online fanno ormai parte dell’esperienza quotidiana di bambini e adolescenti. Il confronto con Di Bari ha posto al centro il valore di un’educazione capace di accompagnare i più giovani verso un uso consapevole e responsabile delle tecnologie, offrendo agli adulti strumenti per comprenderne linguaggi e dinamiche.

Le due giornate hanno restituito una visione unitaria della crescita. Nei primi anni la qualità delle relazioni contribuisce a porre le basi dello sviluppo; con il passare del tempo, la presenza educativa continua ad accompagnare bambini e ragazzi dentro esperienze e contesti che evolvono. Cambia il modo di essere adulti accanto a loro, mentre resta centrale la qualità della relazione.

In questa continuità trova senso la programmazione della Cooperativa Sociale InRete, da tempo impegnata sul territorio in attività rivolte a bambini, adolescenti e giovani, anche attraverso percorsi di educazione digitale. Con gli appuntamenti del 24 e 25 settembre, si è voluto mettere al centro la relazione tra adulti e nuove generazioni, offrendo alla comunità un’occasione per comprendere più da vicino i cambiamenti che attraversano la crescita e trasformare questa consapevolezza in una presenza educativa capace di accompagnare il futuro.

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