È scontro politico dopo le elezioni suppletive di Reggio Calabria, caratterizzate da un’affluenza poco superiore al 22%. Il risultato, e in particolare il peso elettorale di Futuro Nazionale, sono al centro delle letture contrapposte del presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia Roberto Occhiuto e del leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci.
Occhiuto, intervenendo a “Porta a Porta”, ha sottolineato il dato dell’affluenza, definendolo «storicamente basso», ma ricordando che il 22% circa registrato a Reggio Calabria è comunque superiore al 19% delle suppletive di Monza e al 9% di quelle di Napoli. Secondo il presidente della Regione, il risultato avrebbe confermato la tenuta della coalizione di governo: «Il centrodestra vince bene, senza Futuro Nazionale».
Occhiuto ha inoltre sostenuto che il risultato ottenuto da Futuro Nazionale sarebbe stato in larga parte determinato dalla candidatura di Domenico Giannetta, già protagonista alle precedenti elezioni regionali. «L’11% di Vannacci alle suppletive di Reggio Calabria arriva per oltre i due terzi da preferenze personali del candidato Giannetta», ha affermato, aggiungendo che, a suo giudizio, «l’ex generale non ha influito».
Sul futuro dei rapporti con il movimento di Vannacci, Occhiuto ha invece escluso un’alleanza: «Per noi un’alleanza con Vannacci non è assolutamente percorribile». Il presidente della Regione ha inoltre evitato di formulare previsioni sulle prossime elezioni regionali del 2027.
Di segno opposto la lettura di Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale ha rivendicato il risultato ottenuto dal suo movimento, contestando i calcoli di Occhiuto sui voti riconducibili personalmente a Giannetta. Secondo Vannacci, considerando i comuni interessati dalle suppletive e il differente livello di affluenza rispetto alle regionali, dei voti ottenuti da Giannetta nelle precedenti elezioni solo una parte sarebbe riconducibile alla sua persona. «Noi ne abbiamo presi più di 8.000», ha dichiarato, sostenendo che circa 6.000 voti sarebbero quindi da attribuire a Futuro Nazionale.
Vannacci ha poi interpretato il risultato dell’11% ottenuto dal suo partito come un elemento destinato ad avere un peso nei futuri equilibri del centrodestra. «Futuro Nazionale è indispensabile al centrodestra per vincere», ha affermato, citando proprio il risultato conseguito a Reggio Calabria, tradizionalmente considerata una roccaforte di Forza Italia.
Il leader di Futuro Nazionale ha anche contestato la lettura della vittoria del candidato del centrodestra, Roscioli, mettendo a confronto il risultato delle suppletive con quello delle precedenti elezioni comunali. Secondo Vannacci, il centrodestra sarebbe passato dal 62% al 51%, con una differenza di circa 11 punti percentuali. Un dato che, nella sua interpretazione, indicherebbe uno spostamento di voti verso Futuro Nazionale.
«Quando alle Regionali Domenico Giannetta aveva preso 10.500 voti, però il collegio era ben diverso, era composto da 97 comuni, di cui 26 non facevano parte delle elezioni che sono state fatte l’altro ieri, e in questi 26 comuni, nelle elezioni regionali, Giannetta aveva preso 5.000 voti, quindi dei 10.500 si riducono a 5.500. Di questi 5.500 voti, contando i comuni che erano sottoposti a elezione, con una affluenza che è stata la metà rispetto alle regionali, e quindi da 5.500 arriviamo a 2.500, noi ne abbiamo presi più di 8.000. Quindi vuol dire che 2.500 voti sono del candidato e il restante 6.000 è di Futuro nazionale».
