Dalla pratica in campo alle strategie per il rilancio del comparto: è questo il filo conduttore di Academy Olivo in Campo Calabria, l’iniziativa promossa da Regione Calabria e ARSAC, in collaborazione con L’Informatore Agrario, che l’1 e 2 ottobre porterà in Calabria un momento di aggiornamento e confronto dedicato all’intera filiera olivicola. L’evento presenta un programma articolato in due giornate e due luoghi simbolici: l’azienda agricola Statti di Lamezia Terme, dove il confronto partirà direttamente dall’oliveto, e la Cittadella regionale “Jole Santelli” di Catanzaro, sede della giornata conclusiva dedicata agli aspetti economici, commerciali e istituzionali.
Una formula che conferma la caratteristica distintiva dell’Academy: portare la conoscenza nei luoghi della produzione, mettendo in relazione ricerca, competenze tecniche, esperienza imprenditoriale e programmazione pubblica.
La prima giornata, giovedì 1 ottobre, sarà dedicata interamente agli aspetti tecnici dell’olivicoltura moderna. Dopo la registrazione dei partecipanti, dalle ore 9.30 alle ore 11.30 è prevista una visita guidata all’uliveto dell’azienda Statti, con un focus su tre temi fondamentali per l’efficienza degli impianti: potatura, irrigazione e meccanizzazione della raccolta. L’attività sarà curata dalla Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Calabria.
La formazione proseguirà con il workshop dedicato alla meccanizzazione della raccolta e della potatura per l’efficientamento degli impianti olivicoli, con gli autorevoli interventi di Bruno Bernardi dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e Simone Pascuzzi dell’Università di Bari.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulle scelte che determinano la capacità produttiva e la sostenibilità dell’oliveto: dal rapporto tra genotipo, varietà e sistema di impianto alle esigenze irrigue dell’olivicoltura moderna, con gli interventi dei docenti Rocco Mafrica (Università Mediterranea di Reggio Calabria) e Giovanni Caruso (Università di Pisa).
Uno dei momenti di grande attualità della prima giornata sarà dedicato alla fisiologia e allo stato fitosanitario dell’olivo nel nuovo contesto climatico, tema affidato a Giuseppe Montanaro dell’Università degli Studi della Basilicata.
Seguirà un approfondimento sulle prime segnalazioni di Xylella in Calabria, con un aggiornamento sullo stato del focolaio da parte di Giovanni Pandullo, dirigente del Settore Ambiente, Zootecnia e Programmazione agro-alimentare della Regione Calabria, a cui seguiranno Milena Petriccione e Elena Santilli di Crea-Ofa, coordinatrice del progetto Novixgen, con un contributo sulle conoscenze e prospettive per la tutela dell’olivicoltura, maggiormente evidenziate e attivate dalle iniziative poste in essere nella strategia della Regione Calabria, illustrata dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.
La prima giornata di lavori si concluderà con un focus sulla nutrizione dell’olivo, dalla fase precedente all’impianto fino all’allevamento e alla piena produzione, con Rosario De Leo, Divulgatore Agricolo Polivalente dell’ARSAC, e Marika Desopo di Agrimeca grape and fruit consulting.
Un percorso info-formativo che mette al centro la gestione concreta dell’oliveto e la necessità di trasferire rapidamente conoscenze e innovazione nella pratica quotidiana delle aziende.
Venerdì 2 ottobre l’Academy si sposterà alla Cittadella regionale “Jole Santelli” di Catanzaro, dove il programma amplierà lo sguardo dalla gestione dell’oliveto alle prospettive economiche della filiera.
La giornata si aprirà con il workshop dedicato ad alcuni dei temi e degli aspetti oggi più sensibili per produttori e imprese: lo scenario internazionale degli impianti e dei consumi e i nuovi investimenti per rispondere al mercato, illustrati rispettivamente dal docente Juan Villar, dell’Università di Jaén (Spagna) e da Hugo Janeiro, Director AGR dell’Azienda De Prado (Spagna). Interventi che daranno spunto a Tiziana Sarnari di Ismea di parlare dell’andamento del mercato internazionale e dei prezzi dell’olio d’oliva.
Nella seconda parte della mattinata, coordinati dall’esperto giornalista Francesco Cherubini, si discuterà di qualità e certificazioni IG e BIO come strumenti strategici per il marketing e la valorizzazione dell’olio d’oliva all’interno di una tavola rotonda dove i protagonisti del dibattito saranno i rappresentanti delle Indicazioni geografiche della Calabria: Massimino Magliocchi, Presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione “Olio di Calabria IGP”; Salvatore Biafora, Presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio extra vergine di oliva DOP Alto Crotonese; Pierluigi Taccone e Mariangela Costantino, Presidente e vicepresidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio extra vergine di oliva DOP Lametia.
Il confronto proseguirà nel pomeriggio con le case history di olivicoltori di successo, offrendo un momento dedicato alle esperienze imprenditoriali e ai modelli capaci di coniugare produzione, efficienza e valorizzazione. Interverranno con le loro testimonianze: Pompeo Farchioni (Presidente e AD Farchioni Olii Spa), Nicolangelo Marsicani (Frantoio Marsicani, Salerno), Maria Grazia Minisci (Frantoio La molazza, Cosenza), Americo Quattrociocchi (Azienda Agricola Biologica Americo Quattrociocchi, Latina), Paola Scisci (Frantoio Scisci, Bari).
La parte conclusiva dell’Academy sarà introdotta dal convegno “Il ruolo dell’olivicoltura nell’economia agricola del Centro-Sud Italia”, con un approfondimento sul Piano di rilancio dell’olivicoltura regionale con Francesco Chiellino del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria.
A seguire, una tavola rotonda che sarà aperta dall’intervento di Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste al quale seguirà il confronto degli assessori all’agricoltura di Puglia, Campania, Sicilia e Basilicata, con l’assessore Gianluca Gallo: un’importante riflessione tra le principali regioni olivicole del Mezzogiorno, chiamate a ragionare sulle prospettive comuni di una filiera che rappresenta un patrimonio produttivo, economico e territoriale di grande rilevanza: un confronto che avverrà con il contributo del Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti.
Non mancheranno gli interventi dei rappresentanti di categoria: Franco Aceto, Presidente di Coldiretti Calabria; Alberto Statti, Presidente di Confagricoltura Calabria; Nicodemo Podella, Presidente di CIA Calabria; Francesco Macrì, Presidente di Copagri Calabria; Alessandro Guagliardi, Presidente della Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Calabria; Michele Librandi, Presidente nazionale FOA – Frantoi Oleari Associati.
Dopo i contributi programmati delle organizzazioni professionali, i lavori si concluderanno alle ore 18.00 con l’intervento dell’Assessore Gianluca Gallo.
Il programma di Academy Olivo in Campo Calabria restituisce così una visione articolata delle sfide che attendono il settore: efficienza degli impianti, innovazione tecnica, gestione dell’acqua, meccanizzazione, nutrizione, cambiamenti climatici, difesa fitosanitaria, qualità, certificazioni, mercati e programmazione agricola.
Sono temi strettamente collegati tra loro, perché la competitività dell’olivicoltura non passa soltanto dalla capacità di produrre, ma dalla possibilità di produrre meglio, con maggiore efficienza, valorizzare la qualità, leggere i mercati e costruire condizioni di maggiore sostenibilità economica per le imprese. È proprio in questa prospettiva che l’Academy intende mettere in dialogo chi studia, chi produce, chi accompagna tecnicamente le aziende e chi è chiamato a definire le politiche per il settore.
Per due giorni la Calabria diventa luogo di formazione e confronto sull’olivicoltura, con un percorso che parte dalla terra e dall’albero, attraversa la ricerca e l’impresa e arriva alle strategie necessarie per costruire il futuro della filiera.
