“Sai cosa si fa quando non se ne può più? Si cambia” - Alberto Moravia
HomeIn EvidenzaSanto Stefano in Aspromonte: spara alle gambe di due fratelli al culmine...

Santo Stefano in Aspromonte: spara alle gambe di due fratelli al culmine di una lite. Posto agli arresti domiciliari

I Carabinieri hanno dato esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare agli arresti
domiciliari nei confronti del presunto responsabile della sparatoria avvenuta nella frazione
Mannoli di Santo Stefano in Aspromonte, nella notte dello scorso 6 settembre. L’uomo è
indagato per detenzione e porto illegale di arma da fuoco e per lesioni personali aggravate.
L’attività investigativa, avviata nell’immediatezza dei fatti, ha consentito ai militari
dell’ Arma di ricostruire la dinamica dell’episodio e di individuare il presunto autore della
sparatoria, verificatasi al termine di una serata trascorsa nel centro abitato della frazione
aspromontana.

Secondo la ricostruzione fatta dai militari dell’Arma sotto il costante coordinamento della
Procura della Repubblica di Reggio Calabria, al culmine di una lite, le cui motivazioni sono
tuttora in corso di accertamento, l’uomo avrebbe estratto un’arma da fuoco esplodendo di-
versi colpi nei confronti di due fratelli del posto che venivano raggiunti alle gambe.
Immediatamente dopo l’episodio, mentre i due feriti venivano soccorsi e trasportati presso
una struttura ospedaliera per le cure del caso, i Carabinieri hanno avviato una tempestiva
attività d’indagine, procedendo ai rilievi tecnico-scientifici sul luogo della sparatoria e
all’acquisizione delle prime testimonianze.

Le successive attività investigative, attraverso l’analisi degli elementi raccolti e i riscontri
effettuati dai militari dell’ Arma, hanno consentito di identificare in tempi rapidi il presunto
autore del gesto, delineando un quadro indiziario ritenuto idoneo a sostenere l’ipotesi ac-
cusatoria nei suoi confronti.
Alla luce delle risultanze investigative l’ Autorità Giudiziaria ha quindi emesso il provvedi-
mento cautelare che ha disposto per l’uomo la custodia cautelare agli arresti domiciliari
presso la propria abitazione.

Articoli Correlati