“Sai cosa si fa quando non se ne può più? Si cambia” - Alberto Moravia
HomeAltri sportPallavolo: riparte il lavoro del settore giovanile della Tonno Callipo

Pallavolo: riparte il lavoro del settore giovanile della Tonno Callipo

È ripartito con rinnovato entusiasmo il lavoro dell’intero settore giovanile della Tonno Callipo, con tutti i gruppi Under giallorossi che disputeranno i vari campionati di categoria. Con l’allenatore Francesco Defina facciamo una panoramica sul settore femminile, in cui avrà un ruolo nuovo. Checco Defina affiancherà coach Saverio Amerato, già allenatore della Serie C della Lory Volley Pizzo, nell’ottica del proficuo e lungimirante accordo di collaborazione tra la Tonno Callipo Volley e la società di Pizzo.

Allora Defina, quest’anno per te passaggio al femminile: ti occuperai di Serie C e settore giovanile, spiegaci meglio…

“Esattamente, possiamo dire che continuo ad occuparmi di giovani passando però al settore femminile. Con Saverio Amerato lavoreremo col gruppo che farà la Serie C a Pizzo, dando così sostanza alla collaborazione iniziata con la Lory Volley. Un lavoro che è appena iniziato ed in cui tutti siamo concentrati per svilupparlo al meglio”.

Appunto, avete iniziato da un po’: quali sono le prime impressioni?

“Sì, lo start è stato il primo settembre: Saverio Amerato già allenava questo gruppo di ragazze, la maggior parte sono di Pizzo, per cui partiamo da una base che già Pizzo aveva. Ora stiamo cercando di ampliare questo gruppo, osservando vari prospetti in allenamenti congiunti che ci proponiamo di fare sul territorio. Per esempio pochi giorni fa ne abbiamo fatto uno con Asd Volley Academy, ciò per cercare di reperire qualche altro elemento valido da inserire nel nostro organico”.

Finora hai maturato soprattutto esperienze alla guida di squadre maschili. Dopo queste prime giornate di lavoro, quali sono gli aspetti che hai trovato più diversi nell’approccio all’allenamento e nella gestione del gruppo con una squadra femminile?

«Le differenze ci sono – sorride Francesco – ma non tanto dal punto di vista tecnico, perché i principi del lavoro e le esigenze della pallavolo cambiano poco. A fare la differenza è soprattutto il modo in cui si costruisce il rapporto con il gruppo e si affrontano le diverse situazioni che si presentano quotidianamente in palestra.

E la voglia di apprendere e di mettersi in gioco che hai riscontrato in queste prime settimane?

«Assolutamente sì. Da quello che ho potuto vedere in questo avvio di stagione, le ragazze sono molto entusiaste di stare in palestra e dimostrano grande disponibilità nell’ascoltare, lavorare e cercare di migliorarsi durante le sedute di allenamento. Essendo per molte di loro una nuova esperienza, è importante accompagnarle gradualmente nel percorso, dando loro fiducia e mettendole nelle condizioni migliori per esprimersi. Anche la comunicazione con il gruppo è un aspetto sul quale sto lavorando molto: cerco di essere chiaro e diretto, ma allo stesso tempo di capire le esigenze delle singole giocatrici e di trovare il modo più efficace per trasmettere quello che chiedo. In fondo, ogni gruppo ha le proprie dinamiche e il compito dell’allenatore è proprio quello di conoscerle, valorizzarle e costruire giorno dopo giorno un rapporto di fiducia. Rispetto alle esperienze che ho avuto in passato, questa rappresenta per me una nuova sfida e sono molto curioso di vedere come cresceremo insieme».

Se ne parlava tempo fa con Tonino Chirumbolo responsabile del settore giovanile: nel medio-lungo termine l’intenzione della Tonno Callipo è quella di costruirsi in casa le giocatrici, senti anche tu questa responsabilità?

“Certamente: così come abbiamo lavorato in tal senso nel passato col settore maschile, ora dovremo fare la stessa cosa per quello femminile. Quindi partendo sicuramente dai gruppi più piccoli, quelli che vanno dai 12 anni in su, e poi gradualmente un domani poter attingere da questo serbatoio. L’esempio lampante è avvenuto proprio l’anno scorso con la maschile, quando abbiamo portato in Serie B tanti giovani provenienti dalla Serie C-Under 17. Dunque la linea resta sempre quella: così come negli anni abbiamo cercato di portare i migliori elementi del circondario nel nostro settore giovanile, la stessa cosa dovremo farla al femminile, iniziando ovviamente dalle società limitrofe. Chiaramente quest’anno sarà di transizione: partiamo da grandi numeri e poi dovremo arrivare a fare qualità, essendo ben consapevoli che la strada è lunga e che ci attende tanto lavoro. Certo non ci tiriamo indietro e siamo pronti”.

Si può ipotizzare che tipo di torneo si riuscirà a fare in Serie C,?

“Intanto bisognerà far crescere le ragazze, in questo caso le Under 17 e cercare di far accumulare esperienza nel confronto con altre piazze regionali. Alcune di queste, chiaramente, saranno più avanti rispetto a noi che in tal senso siamo partiti soltanto l’anno scorso con le più piccole. Sicuramente da quel che ho iniziato a vedere con Saverio Amerato disponiamo di elementi interessanti, che però avranno bisogno di tempo e di fare esperienza sul campo. Quel che è positivo è la loro grande voglia di fare in palestra, sicuramente una buona base di partenza e poi sul piano dei risultati quel che verrà sarà tutto di guadagnato. Sempre con un occhio attento alle Under 15 e Under 13 col supporto di Tonino Chirumbolo e di tutti altri tecnici del settore giovanile”.

Articoli Correlati