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“Fortunata di Dio” torna in scena: l’Opera su Natuzza Evolo nei teatri della Calabria

Proseguono i preparativi per il ritorno sui principali palcoscenici della Calabria di Fortunata di Dio, l’opera teatrale sulla vita di Natuzza Evolo, la mistica calabrese nata e vissuta a Paravati di Mileto proclamata nel 2019 Serva Dio, per la quale è in corso la causa di beatificazione.

Lo spettacolo evento sarà il 31 ottobre al Teatro Cilea di Reggio Calabria, il 3 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro e il 5 novembre al Teatro Comunale di Vibo Valentia, con inizio alle ore 21:00. I biglietti sono in vendita online sul circuito ticketone.it e nei punti autorizzati.

A Catanzaro, oltre al serale, è prevista una replica integrale alle ore 10:00 per le scuole con prenotazioni presso la stessa segreteria organizzativa (tel. 0968441888).

Novità principale dell’Opera, che nel 2027 sbarcherà in alcuni dei principali teatri italiani, è l’arrivo di altri due attori che si aggiungono all’eccezionale cast in scena lo scorso maggio a Cosenza: Antonello Angiolillo, il Dante della Divina Commedia Opera Musical, e Jacopo Siccardi, Caravaggio nell’omonimo musical e Pancho Villa nel nuovo colossal Frida.

Rimane immutato il resto del cast che ha incantato al debutto dell’Opera, con la straordinaria ed emozionante Annalisa Insardà nel ruolo di Natuzza Evolo, Leonardo Mazzorotto in quello di Don Marco (il sacerdote inviato a Paravati per indagare sul fenomeno), Luca Attadia (Domenico, il Frate, il Primo Prelato), Michele Radice (Prof. Puca, Secondo Prelato), Valeria Zazzaretta (Mariangela Evolo, la Suora, l’amica Italina, il Medico), Antonello Angiolillo avrà tre ruoli cardine, il Cardinale, Padre Gemelli e il Demonio, mentre Jacopo Siccardi sarà il narratore.

L’Opera, scritta da Andrea Ortis e Ruggero Pegna, che la produce, con la consulenza di Gianmario Pagano e le splendide musiche originali del pluripremiato compositore Francesco Perri, è diretta dallo stesso Ortis, tra i più geniali registi e autori di Opere teatrali moderne.

Di grande impatto sono le scenografie mobili firmate da Lele Moreschi e Filippo Pezzi, arricchite dal visual design di Virginio Levrio, genio degli effetti speciali, capaci di creare perfino la suggestiva scena dell’apparizione durante la quale la Madonna affida a Natuzza Evolo l’impegno a realizzare la Villa della Gioia per malati e anziani e il grande Santuario, oggi diventati realtà a Paravati.

I costumi sono di Angelina de Bari, il trucco di Daiana Vassallo, operatore video Mattia Albanese, operatore luci Yuri Rosselli, fonici Francesco Spadaccino, Marco e Davide Florio, direttore di palco Roberto Crognale, assistenti di regia Beatrice Frattini ed Emma Di Nola, assistente di produzione Giusy Leone, grafica Angela Polimeni.

Fortunata di Dio ha il Patrocinio della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, oggi presieduta da don Pasquale Barone, che ha concesso anche l’utilizzo di alcune foto del proprio archivio storico. Tra lo scopo dell’Opera, come sottolinea Ruggero Pegna, legato alla mistica da vicende personali, c’è la volontà di contribuire  a testimoniare e diffondere la figura di “mamma Natuzza” e il Santuario di Paravati, retto da padre Michele Cordiano, “un luogo incantevole di santità e pace che tutti dovrebbero visitare”.

Come hanno sottolineato tutte le recensioni, quest’Opera complessa non è solo uno spettacolo confezionato in modo sorprendente, ma un racconto appassionante, sincero e commovente di una bellissima storia di umanità e fede, perfettamente incastonata e contestualizzata in quella della sua Calabria e dell’intero Paese; la storia impedibile di una donna e mamma umile e analfabeta, a cui si attribuiscono dialoghi con persone di ogni lingua, guarigioni inspiegabili, bilocazioni, fenomeni mistici straordinari, come stigmate, emografie, apparizioni e conversazioni con angeli, l’aldilà, la Madonna, Gesù e Santi.  L’attesa è enorme non solo in Calabria, come confermano le prenotazioni di gruppi anche dalla Sicilia e dalla Puglia.

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