“Basta che lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza” - Luigi Pirandello
HomeCalabriaCatanzaroBeethoven, Chopin, Liszt e Gershwin: Giulio Scalise in concerto a Vibo Valentia

Beethoven, Chopin, Liszt e Gershwin: Giulio Scalise in concerto a Vibo Valentia

Quattro compositori e oltre un secolo e mezzo di storia del pianoforte, dalla Vienna di Ludwig van Beethoven all’America di George Gershwin. È un programma particolarmente impegnativo quello scelto da Giulio Scalise, giovane pianista formatosi al Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca”, protagonista giovedì 1 ottobre alle ore 18.00 di un nuovo appuntamento della stagione musicale nella Sala Concerti dell’Ex Collegio dei Gesuiti di Vibo Valentia.

Nato a Lamezia Terme nel 2007, Scalise ha già conseguito il Diploma accademico di primo livello in Pianoforte con 110 e lode e menzione accademica, sotto la guida del M° Paolo Pollice, proprio al Conservatorio vibonese, dove oggi prosegue la propria formazione frequentando il primo anno dei corsi accademici di secondo livello in Pianoforte e Duo pianistico.

Il recital del 1° ottobre lo vedrà confrontarsi con quattro pagine molto diverse della letteratura pianistica. Ad aprire il programma sarà la Sonata in Re maggiore op. 10 n. 3 di Ludwig van Beethoven, composta alla fine del Settecento e articolata nei quattro movimenti Presto, Largo e mesto, Menuetto. Allegro e Rondo. Allegro. Una sonata nella quale alla brillantezza dei movimenti estremi si contrappone il carattere profondamente espressivo del Largo e mesto, tra le pagine più intense della prima produzione beethoveniana.

Con lo Scherzo n. 2 in Si bemolle minore op. 31 di Fryderyk Chopin il programma entra nel pieno Romanticismo. Virtuosismo, tensione drammatica e momenti di grande cantabilità convivono in una delle composizioni più conosciute e impegnative del repertorio chopiniano, affidando all’interprete il compito di governarne i forti contrasti espressivi.

Il percorso proseguirà con Franz Liszt e la Rapsodia Ungherese n. 10 in Mi maggiore S.244/10, composizione di grande virtuosismo nella quale emergono alcuni dei tratti più riconoscibili della sua scrittura pianistica.

A chiudere il recital sarà Rhapsody in Blue di George Gershwin, opera simbolo dell’incontro tra la tradizione concertistica europea e la musica americana del Novecento. Composta nel 1924, la celebre pagina di Gershwin porterà così il programma dall’Europa tra Settecento e Ottocento alla New York del secolo scorso, concludendo un recital costruito attorno a quattro differenti momenti della storia pianistica.

Nonostante la giovane età, Giulio Scalise ha già maturato diverse esperienze concertistiche. Ha debuttato come solista con l’Orchestra del Conservatorio “Fausto Torrefranca” e si è esibito nell’ambito di iniziative organizzate da AMA Calabria e in festival quali Trame Sonore Mantova Chamber Music Festival, Armonie della Magna Graecia, Piano City Napoli e Bach a Benevento. Alla formazione accademica ha affiancato masterclass con pianisti quali Alexander Kobrin, Roberto Cappello ed Eduardo Delgado, oltre all’esperienza cameristica in trio con violino e violoncello maturata nell’ambito dei corsi tenuti dai Maestri Alina Komissarova, Roberto Trainini e Paolo Pollice.

Il concerto di giovedì rappresenta dunque una nuova tappa nel percorso di un pianista cresciuto artisticamente all’interno del Torrefranca e già chiamato, a diciannove anni, a misurarsi con un repertorio di notevole impegno tecnico e interpretativo.

Articoli Correlati