L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Murone comunica l’avvio di una procedura di co-progettazione per individuare un ente del Terzo Settore con cui sviluppare e presentare alla Regione Calabria un progetto nell’ambito di «Semi di Libertà – Modelli di inclusione attiva per l’uscita e l’esecuzione penale esterna». Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 12 del 7 ottobre 2026, esclusivamente tramite PEC.
L’iniziativa rientra nel Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus, e punta a rafforzare sul territorio percorsi di inclusione sociale e reinserimento delle persone destinatarie di misure penali, attraverso una maggiore integrazione tra servizi, istituzioni e comunità.
Il progetto prevede, in particolare, la possibile creazione di sportelli multiservizi collegati alla rete territoriale e di Hub territoriali per l’abbinamento e il sostegno nell’inserimento delle persone destinatarie di misure penali nei lavori di pubblica utilità, oltre alla realizzazione di servizi di giustizia di comunità e iniziative per diffondere la cultura della giustizia all’interno delle comunità.
«Con “Semi di Libertà” vogliamo contribuire a costruire una rete territoriale capace di accompagnare le persone nei percorsi di reinserimento – dichiara l’Assessore al Welfare Mimmo Gianturco – Il welfare significa anche creare opportunità, responsabilità e condizioni concrete per tornare a essere parte attiva della comunità. La collaborazione con il Terzo Settore sarà fondamentale per costruire un progetto efficace e realmente collegato ai bisogni del territorio».
L’avviso dell’ATS prevede un contributo massimo di 120.874,30 euro, articolato in 66.000 euro per l’organizzazione e gestione di servizi di comunità e 54.874,30 euro per la creazione di Hub territoriali per i lavori di pubblica utilità. Il progetto avrà durata annuale e comunque fino alla conclusione del progetto regionale AMA ES, fissata al 31 dicembre 2028, salvo eventuali proroghe.
La procedura prevede una prima valutazione delle proposte da parte di una Commissione, quindi una fase di co-progettazione condivisa con l’ETS selezionato per arrivare alla definizione della proposta definitiva da presentare alla Regione Calabria. Solo in caso di esito positivo della valutazione regionale si procederà alla successiva convenzione per la realizzazione dell’intervento.
«È un percorso che mette al centro la collaborazione tra pubblico e Terzo Settore e la capacità di fare rete – conclude Gianturco – L’obiettivo è trasformare le risorse e gli strumenti disponibili in percorsi concreti di inclusione, responsabilizzazione e partecipazione alla vita della comunità».
