Il Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia” di Catanzaro/Nocera Terinese partecipa a Cremona Musica 2026, la grande kermesse in programma dal 2 al 4 ottobre a Cremona, con tre appuntamenti che raccontano le diverse anime della sua attività: ricerca musicologica e recupero del patrimonio musicale, formazione dei giovanissimi e attività concertistica. Una presenza che si inserisce in una manifestazione dalla forte dimensione internazionale: l’edizione 2026 annuncia oltre 400 espositori provenienti da più di 35 Paesi e circa 200 eventi concentrati in tre giorni, tra concerti, masterclass, incontri, concorsi, mostre e presentazioni. Un palcoscenico globale che negli ultimi anni ha richiamato a Cremona musicisti, operatori e appassionati da tutto il mondo: nel 2024 sono state registrate oltre 20.000 presenze, con 450 espositori da 35 Paesi, mentre nel 2025 il 52% degli espositori e il 21% dei visitatori proveniva dall’estero.
“Il nostro Conservatorio – fa presente Filippo Arlia, pianista e direttore dell’Orchestra Filarmonica della Calabria – sarà presente con un proprio stand espositivo in questa che è una vetrina internazionale di assoluto rilievo per il mondo della liuteria, del pianoforte e dei fiati e in generale per quello della musica scritta ed eseguita, per la prima volta aperta agli Istituti musicali ed artistici. La partecipazione rappresenta un’occasione importante e direi anche strategica per dare concreta visibilità all’eccellenza della nostra offerta formativa e al talento dei nostri studenti“.
Il primo appuntamento è sabato 3 ottobre alle ore 13.00, in Sala Guarneri, con la presentazione del volume Il tamburello in Europa tra 1700 e 1800. Aspetti sociali, performativi e musicologici di Andrea Piccioni, pubblicato da Squilibri editore e primo titolo della collana Symphonia del Conservatorio “Saverio Arlia”. Il volume ricostruisce la presenza del tamburello e dei tamburi a cornice nell’Europa del XVIII e XIX secolo attraverso fonti storiche, iconografiche, organologiche e musicali, riportando l’attenzione anche sul repertorio colto dedicato allo strumento. Alla presentazione si affiancherà la musica dal vivo con l’esecuzione integrale dei Douze Waltzes op. 38 di Muzio Clementi, pubblicati a Londra nel 1798 per pianoforte con accompagnamento di tamburello e triangolo. Protagonisti saranno Nico Fuscaldo al pianoforte e Andrea Piccioni al tamburello, entrambi docenti del Conservatorio. La prefazione del volume è firmata da Danilo Gatto, direttore del Dipartimento di Musiche Tradizionali del Mediterraneo.
Sempre sabato 3 ottobre, alle ore 14.00 nell’Area Eventi del Padiglione 2, sarà la volta di “Armonie di Crescita – Il metodo Suzuki al Conservatorio ‘S. Arlia’”, progetto dedicato all’educazione musicale dei più giovani e sviluppato in collaborazione con l’Accademia Musicale Suzuki Talent Center di Cosenza. Sul palco si esibiranno 21 giovani musicisti tra i 7 e i 15 anni, affiancati dagli studenti più avanzati e dai loro insegnanti. Sei violini, sei flauti, sei violoncelli e tre pianisti daranno vita a un repertorio dalla musica classica a quella popolare, mostrando concretamente un metodo educativo fondato sull’ascolto, sull’apprendimento condiviso e sulla pratica musicale d’insieme.
A chiudere la presenza del Conservatorio sarà, domenica 4 ottobre alle ore 12.00 in Sala Guarneri, il concerto di Duettango, con Filippo Arlia al pianoforte, Cesare Chiacchiaretta al bandoneon e Andrea Timpanaro al violino. Ideata nel 2008 da Arlia e protagonista di oltre 250 concerti, la formazione ha debuttato alla Carnegie Hall di New York e ha ricevuto nel 2018 il Piazzolla Award della Fondazione Astor Piazzolla di Buenos Aires. A Cremona proporrà il proprio lavoro sulla musica di Astor Piazzolla, riletta attraverso il dialogo tra pianoforte, bandoneon e violino.
L’appuntamento con Duettango a Brescia sarà ancor più significativo per l’esposizione dell’autentico bandoneon del 1921 appartenuto ad Astor Piazzolla, uno dei primi strumenti da lui suonati durante l’infanzia. Il prezioso cimelio è stato consegnato personalmente a Duettango il 27 febbraio 2021 da Laura Escalada Piazzolla, moglie del compositore e presidente della Fondazione Astor Piazzolla, nell’ambito delle iniziative per il centenario della nascita di Piazzolla. La presenza dello strumento a Cremona crea così un legame diretto e tangibile con la storia personale e artistica di uno dei musicisti che più profondamente hanno trasformato il tango nel Novecento.
I tre appuntamenti restituiscono la fisionomia di un Conservatorio moderno, dinamico e aperto alle innovazioni che mette appunto in relazione ricerca, didattica e palcoscenico, facendo dialogare patrimonio e contemporaneità: come dicevamo, dal tamburello settecentesco riscoperto attraverso le fonti storiche, ai giovanissimi del metodo Suzuki, fino alla musica di Piazzolla proposta da Duettango.
