«Esprimiamo soddisfazione per la decisione di prorogare il rapporto di lavoro degli operai forestali ex Legge 15/2008 fino al raggiungimento delle 126 giornate di effettivo lavoro.
Si tratta di un risultato importante che accoglie la richiesta unitaria avanzata da FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL lo scorso 23 settembre e che riconosce la necessità di garantire continuità lavorativa a questi lavoratori, che rappresentano una componente importante del sistema forestale calabrese».
A dichiararlo sono Francesco Fortunato, Segretario Generale della FAI CISL Calabria, Caterina Vaiti, Segretaria Generale della FLAI CGIL Calabria, e Pasquale Barbalaco, Segretario Generale della UILA UIL Calabria.
«Il risultato raggiunto – sottolineano i tre segretari generali – è frutto dell’importante lavoro di confronto e concertazione avviato già dallo scorso anno dalle organizzazioni sindacali con la Regione Calabria, Calabria Verde e il Dipartimento Forestazione. Un confronto che abbiamo portato avanti ponendo al centro sia le condizioni e le prospettive occupazionali dei lavoratori, sia le esigenze di un comparto strategico per la tutela del territorio calabrese. La proroga fino a 126 giornate risponde inoltre alla necessità di garantire continuità e rafforzamento alle attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Riconosciamo lo sforzo compiuto dalla Regione Calabria, con l’assessore Gianluca Gallo, che ha dato seguito alla richiesta avanzata unitariamente dal sindacato».
FAI CISL-FLAI CGIL-UILA UIL Calabria sottolineano il ruolo svolto dagli operai ex Legge 15/2008, per cui «il loro inserimento ha contribuito a rafforzare il personale impegnato nelle attività forestali e, in particolare, nella campagna antincendio boschivo. Questo elemento assume ancora maggiore rilevanza in un comparto caratterizzato da una forza lavoro con un’età media elevata e da un numero significativo di lavoratori ormai prossimi al pensionamento».
«La forestazione calabrese – concludono Fortunato, Vaiti e Barbalaco – è una infrastruttura strategica per la prevenzione degli incendi, la tutela del patrimonio boschivo, la manutenzione del territorio e il contrasto al dissesto idrogeologico. Ora occorre proseguire su questa strada, per favorire il ricambio generazionale, definire un piano di turn over, recepire gli incrementi salariali stabiliti dal rinnovo del CCNL».
