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Filomena Greco dalla Leopolda: “La battaglia per i diritti del Sud parte da qui”

«Itaca è un viaggio, ma è anche un ritorno, e noi meridionali sappiamo bene che cosa siano il viaggio e il ritorno. Oggi dobbiamo ritornare a riprenderci le nostre battaglie storiche, quelle sociali, quelle di equità appartenute storicamente alla sinistra e di cui altri si sono appropriati facendone bandiere elettorali rimaste senza risposte. Per noi è una questione nazionale — prosegue Filomena Greco —. Se il Sud si ferma, si ferma l’intera Italia. Le nostre rivendicazioni nascono come una grande battaglia di legalità e di equità per tutto il Paese, in cui non possono esistere contrapposizioni Nord-Sud. Quando parliamo di diritti del Sud parliamo dei diritti dell’Italia intera. Anche per questo continueremo la nostra battaglia sulla clausola del 40% per gli investimenti al Sud, che pretendiamo venga pienamente attuata. La nostra mobilitazione, insieme alla Rete Civica Meridionale, punta a esigere il rispetto di quel vincolo e l’esatta assegnazione delle risorse che spettano alle nostre comunità».

 

«Dalla Leopolda, forte della presenza di tantissimi calabresi amministratori, giovani, donne e uomini, ho chiesto a Matteo Renzi che la prossima edizione di Meritare l’Europa, nel 2027 si svolga direttamente in Calabria» — aggiunge la Commissaria regionale —. «È la risposta più forte per una nuova generazione che chiede spazio, idee e merito per rimettersi in gioco. Come ha ricordato Matteo Renzi, per governare e portare avanti i progetti servono i voti, e ciascuno di noi deve sentirsi permanentemente candidato sul territorio. Sono le ragazze e i ragazzi che si stanno avvicinando al nostro progetto, e che ringrazio, a darci forza con le loro idee. Anche noi – conclude Greco – abbiamo un mandato preciso, dare voce a una politica moderata e riformista che difenda i diritti e sappia cambiare le cose. Perché tornare a Itaca significa anche questo, tornare a credere che insieme possiamo costruire un futuro più giusto. Nella nostra Casa Riformista c’è un vento che non si fermerà. Riprendiamoci Itaca».

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