Al via, martedì 6 ottobre, da Palazzo dei Bruzi, il percorso di avvicinamento alla 44ª edizione della Sagra dell’Uva e del Vino di Donnici. Un’edizione, quella di quest’anno, profondamente rinnovata e costruita come un unico viaggio tra la città di Cosenza ed il borgo antico di Donnici. I primi tre giorni, dal 6 all’8 di ottobre, saranno dedicati alla conoscenza del vino, al territorio e ai suoi produttori, mentre, dal 9 all’11 ottobre, la manifestazione raggiungerà Donnici per ritrovare la sua dimensione più tradizionale e popolare.
Il primo appuntamento è fissato per martedì 6 ottobre, alle ore 18,00, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, con “Cosenza Città del Vino – Donnici DOC. Identità, territorio e nuove prospettive”. Un momento istituzionale che segnerà ufficialmente l’ingresso di Cosenza nella rete nazionale delle Città del Vino. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Franz Caruso, del Prefetto Rosa Maria Padovano, dell’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e del Presidente della Provincia Biagio Faragalli, interverrà il Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, Angelo Radica, che consegnerà al Sindaco la Bandiera “Cosenza Città del Vino”. Seguiranno gli interventi dedicati a vino e territorio del Presidente del Consorzio Terre di Cosenza, Demetrio Stancati, e del Direttore Generale dell’ARSAC, Fulvia Michela Caligiuri. A coordinare l’incontro sarà l’Assessore alle alle attività produttive, commercio, artigianato e turismo, Rosario Branda.
Alle 20.30 il percorso si sposterà a Piazza dell’Arenella con l’iniziativa “Donnici nel calice – I vini del territorio incontrano la città”. Qui saranno allestiti banchi di degustazione curati dai sommelier AIS, FIS e FISAR. Previsto anche un momento di intrattenimento musicale.
La manifestazione proseguirà mercoledì 7 ottobre, alle ore 19.00, sempre all’Arenella, con l’incontro su “Vino, alimentazione e consapevolezza – Dalla vigna al calice. Conoscenza, innovazione e territorio”.
Gli interventi, a cura dell’Università della Calabria, accompagneranno il pubblico in un percorso che partirà dalle tecniche e dalle tecnologie applicate al vigneto, passerà attraverso qualità e sicurezza in cantina e l’impiego di tecnologia e intelligenza artificiale nei processi di analisi e misurazione, per arrivare al vino come prodotto identitario del territorio. La serata comprenderà anche un percorso sensoriale sui vini di Donnici e i banchi di degustazione di “Donnici nel calice”.
Giovedì 8 ottobre, sempre alle ore 19.00, all’Arenella, sarà, invece, la volta dell’incontro “I produttori raccontano Donnici – Uomini, donne, vigne, vini e storie di un territorio”, nel corso del quale si alterneranno diversi contributi affidati ad esperti del settore enologico.
Interverranno Maurizio Rodighiero, Presidente dell’Accademia del Magliocco, con un contributo dedicato al Magliocco come vitigno, storia e territorio; l’enologo Vincenzo Ippolito, sul rapporto tra Donnici e l’interpretazione del territorio attraverso il vino. La giornalista e sommelier Rachele Grandinetti guiderà il dialogo con i produttori, chiamati a raccontare in prima persona esperienze, vini e prospettive. Anche la terza serata si concluderà con i banchi di degustazione di “Donnici nel calice”.
In tutte e tre le serate, ristoranti, pizzerie e degusterie nei pressi dell’Arenella saranno pronte ad accogliere i visitatori con offerte specifiche pensate appositamente per l’occasione. Le tre giornate cittadine rappresentano la prima parte di un percorso che, dal 9 all’11 ottobre, arriverà nel borgo di Donnici per le tre giornate conclusive della 44ª Sagra dell’Uva e del Vino.
“Non abbiamo voluto costruire tre appuntamenti separati dalla Sagra – sottolinea il Sindaco Franz Caruso – ma un unico percorso. Prima le istituzioni e il riconoscimento di Cosenza come Città del Vino, poi la conoscenza e l’innovazione, quindi la voce dei produttori. E infine Donnici, dove tutto questo nasce e dove la Festa ritorna alla sua dimensione più autenticamente popolare”.
“La Bandiera che riceveremo martedì – prosegue Franz Caruso – rappresenta per noi soprattutto un impegno. Vogliamo che Donnici e il suo vino entrino sempre di più nel racconto turistico ed enogastronomico della città e che produttori, ristorazione, commercio, conoscenza e accoglienza possano diventare parti di una stessa strategia. Per questo continuiamo a dire che la sfida vera comincerà il 12 ottobre”.
