«Desidero esprimere il mio più sentito plauso e il pieno sostegno ai consiglieri comunali di minoranza di Cotronei – Elisabetta Fragale, Pier Luigi Benincasa, Antonio Bevilacqua, Vincenzo Girimonte e Salvatore Chimento – per la determinazione, il coraggio istituzionale e il rigore con cui hanno portato in aula la discussione sull’Autonomia Differenziata, approvando una delibera di fondamentale importanza per il futuro del territorio».
A dichiararlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, commentando quanto accaduto nel Consiglio Comunale del centro presilano.
«Quanto avvenuto a Cotronei – prosegue l’esponente pentastellata – è lo specchio fedele delle enormi contraddizioni che attraversano la maggioranza di centrodestra in Calabria. Il fatto che il Primo Cittadino, che ricopre anche l’importante ruolo di Presidente della Provincia di Crotone, insieme alla sua maggioranza, abbia scelto la via della fuga dall’aula consiliare pur di non esprimersi ufficialmente su un tema vitale come la Riforma Calderoli rappresenta uno schiaffo alla democrazia partecipata e al mandato ricevuto dai cittadini. Si preferisce il silenzio o la fuga per non sgradire ai vertici regionali e romani, facendo finta di non vedere che questa riforma distruggerà i bilanci dei Comuni e affonderà definitivamente la sanità e i servizi essenziali nel Mezzogiorno».
«I nostri amministratori locali non possono essere lasciati soli a subire le pressioni di chi vuole svendere i diritti dei calabresi sull’altare delle convenienze politiche di palazzo. Per questa ragione, nei prossimi giorni, insieme alla capogruppo in Consiglio Regionale Elisa Scutellà, depositeremo un’articolata e stringente mozione urgente in Consiglio Regionale».
«La nostra iniziativa – conclude Elisabetta Barbuto – riprende la battaglia condotta nei comuni come Cotronei, fa proprie le ragioni dei ricorsi promossi dalle altre Regioni del Sud e blinda la tutela della Sanità e dei bilanci comunali. Chiederemo al Presidente Roberto Occhiuto di uscire dall’ambiguità: fermi i procedimenti sulle pre-intese in Conferenza Stato-Regioni e attivi i ricorsi alla Corte Costituzionale a tutela della Calabria, oppure spieghi ai cittadini perché il centrodestra continua a scappare di fronte alla spaccatura del Paese».
