L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) esprime profondo sgomento per il gravissimo episodio di violenza sugli animali avvenuto a Pizzo (VV) nei giorni scorsi e annuncia di aver predisposto denuncia per essere parte attiva nel procedimento penale. Secondo quanto ricostruito, Martin – una cagnolina Schnauzer nano di soli 8 kg – sarebbe stata colpita violentemente alla testa con l’asta metallica di un ombrellone da un uomo successivamente identificato dalle forze dell’ordine.
La dinamica dei fatti resta da chiarire, ma sembrerebbe che Martin stesse assistendo alla scena in cui un cane di piccola taglia inseguiva un bambino, per poi unirsi all’inseguimento e rincorrere a sua volta il cane. Secondo i testimoni, non avrebbe presentato un comportamento aggressivo o minaccioso nei confronti del bambino, ma l’uomo – padre del bambino – si sarebbe avventato su di lei, colpendola e procurandole un trauma cranico che si è poi rivelato fatale.
La cagnolina è stata trasportata d’urgenza in una clinica veterinaria, ma le gravissime lesioni riportate hanno reso necessario il ricorso all’eutanasia.
L’OIPA di Vibo Valentia, che è intervenuta a sostegno del proprietario del cane e sta ricevendo diverse testimonianze sull’accaduto, chiede che vengano accertate tutte le responsabilità di questa violenza. La delegata della sezione di Vibo Valentia dell’OIPA ha inoltre incontrato il proprietario del cane e delle figure istituzionali per approfondire la vicenda e fare il punto sulla situazione.
“Quello che è accaduto è un atto di violenza inaudita. Non possiamo accettare che un animale venga maltrattato in questo modo e che una simile condotta venga considerata una risposta normale o giustificabile. Abbiamo già allertato l’ufficio legale della nostra Organizzazione per procedere nelle sedi opportune affinché sia rispettata la legge che punisce chiunque maltratta o uccide un animale“.
Samantha Mercadante, delegata della sezione di Vibo Valentia di OIPA Italia
Per l’OIPA una condotta di questo tipo, che ha causato la morte di un piccolo cane con una tale violenza, risulta assolutamente sproporzionata e ingiustificabile.
