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Si rinnova nella parrocchia di S. Andrea Apostolo in Vena di Maida la festa in onore di Maria Santissima di Bellacava

Si rinnova anche quest’anno, nella parrocchia di S. Andrea Apostolo in Vena di Maida, la tradizione legata ai solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Bellacava (“E Nderma e Belakavёs”, in arbëreshë).

Il particolare titolo attribuito alla Madonna è legato alla storia della sua apparizione nei pressi di una cava, probabilmente una grotta dove risiedevano e pregavano i monaci basiliani (da qui il nome “Bellacava”, intendendo la “Bella Signora” della cava).

Secondo una delle leggende, le pecore di un pastore erano solite inginocchiarsi ogni giorno proprio in quel luogo. Un giorno il pastore, incuriosito, andò a vedere cosa ci fosse: gli apparve la Vergine in tutto il suo splendore, che gli riferì: “È da tanto tempo che ti aspetto, vai al paese e annuncia loro che io sono qui, a stu margiu… e dì loro di venire a prendermi, poiché voglio che mi portino al paese, nella mia casa”. Il pastore, impaurito, scappò via senza recare il messaggio affidatogli.

Qualche giorno dopo fu la volta di due cacciatori: la loro preda si fermò davanti ad una siepe, la Madonna apparve e recò lo stesso messaggio, aggiungendo che la nuova chiesa doveva essere costruita nel punto dove avrebbero visto una chioccia con sette pulcini d’oro (il luogo dove si trova effettivamente ora la chiesa).

I cacciatori obbedirono e spiegarono il tutto al sacerdote, che, pieno di gioia insieme a tutta la popolazione, suonò le campane a festa e la Madonna arrivò in paese.

Di seguito, riportiamo la leggenda anche in lingua arbëreshë:

Thuhet çё e Nderma gjandehjë prapa te njё marçё, e mosinja e ddijhё o e kish parё. Njё ditё, njё bari, kur ish çё kullot delet, pa se atò vejёn tё ai marçё te ku ishё e Nderma, njerё çё njё ditё u mbiçinà, pa tё Ndermen, e Ajò i tha: “Ka shumё çё ju qindronja, ec te katundi e thohji gjithёve se jam kёtu, nё kёtё marçё, e thuahji tё vijnё e tё mё marrin, tё mё bieren nё katund, mbrёnda imё”. Ai ju trampё e ngё tha nente.

Erdhёn mё vonё ddi gjuetarё çё skuan afёr atё marçё teku gjandehjë e Nderma; Ajo i pa e i tha: ecini te katundi e thonihji gjithёve se jam kёtu, nё kёtё marçё…e i tha he Kilisha kat bahehjë teku shojhёn njё hjiokё me shtatё pulliçine.

Gjuetarёt van te katundi e ja thanё Kapelanit e ai friu kumboret pёr festa.

Col passare del tempo e la costruzione della nuova strada provinciale, la cava delle apparizioni rimase esclusa dalla via di passaggio principale. Nel 1933, la Madonna apparve dunque a una signora di Vena, Elisabetta Carchidi, alla quale chiese di far costruire un’icona in suo onore sulla strada principale, perché nessuno ormai si recava a salutare la Madonna nella cava dove era apparsa originariamente. La signora girò per tutto il paese raccogliendo i soldi con una “bussola” (una particolare scatolina, oggi custodita presso la “Mostra permanente oggetti ed immagini del passato”, curata dal prof. Giuseppe Giordano, a Vena).

La devozione alla Madonna di Bellacava è fortemente sentita dai venoti, anche dalle persone che ormai vivono fuori paese e che rientrano appositamente per la festa.

La festa di Bellacava, celebrata la prima domenica dopo Ferragosto (in origine, si festeggiava la prima domenica di settembre), si compone di più momenti: il novenario è cominciato quest’anno venerdì 7 agosto e le predicazioni sono affidate a diversi sacerdoti e diaconi.

La vigilia della festa, sabato 15 agosto, la statua lignea della Madonna di Bellacava, risalente al 1800 circa, viene portata in processione al santuario. Quest’anno, in particolare, i bambini e i ragazzi recheranno al santuario anche una piccola replica in resina della statua che sarà posizionata all’interno della chiesa. La processione procede con la preghiera davanti alla cava delle apparizioni e la celebrazione della santa Messa nel piazzale antistante il santuario, al cui termine si svolge la tradizionale e suggestiva fiaccolata di ritorno in paese.

Il giorno della festa, domenica 16 agosto, prevede la Santa Messa solenne in parrocchia con atto di affidamento da parte dell’amministrazione comunale e, nel pomeriggio, la partecipata processione per le vie del paese.

Non mancano i festeggiamenti civili, con le due serate musicali in programma per il 15 e il 16 agosto in piazza Vittorio Emanuele III, che quest’anno vedranno salire sul palco un gruppo Cover dei “Ricchi e Poveri” e la cantante Federica Carta.

A conclusione della festa, il tradizionale spettacolo pirotecnico.

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