«Un’inefficienza grave, ingiustificabile e offensiva nei confronti dei cittadini calabresi che ogni giorno fanno i conti con i rubinetti a secco e con la piaga dell’emergenza abitativa». È un attacco frontale e senza sconti quello sferrato dal Consigliere Regionale Francesco De Cicco (Democratici Progressisti Meridionalisti), che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta dai toni perentori rivolta al Presidente della Giunta Regionale per pretendere immediate spiegazioni sul clamoroso stallo nell’utilizzo dei fondi europei del PR Calabria FESR/FSE+ 2021-2027.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la fotografia scattata al 31 luglio dal report ufficiale pubblicato sul portale istituzionale “Calabria Europa”: su una dotazione complessiva di quasi 3 miliardi di euro (2,962 miliardi), la Regione risulta aver impegnato/selezionato appena il 53% delle risorse. Quasi la metà del plafond totale — ben 1,4 miliardi di euro — giace ancora infruttuosamente inutilizzata.
LO SCANDALO DELLE PRIORITÀ A “ZERO OPERAZIONI”
A far insorgere l’esponente di DPM è il dato sconcertante che riguarda due dei settori più critici e sentiti dalla popolazione:
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AZZERATI I FONDI PER L’ACQUA (Priorità 2ter – Resilienza Idrica): A fronte di un budget di ben 146,9 milioni di euro destinati a contrastare la crisi idrica, alla riparazione delle condotte e alla sicurezza dell’approvvigionamento, la voce registra la cifra record di ZERO operazioni selezionate (0%).
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AZZERATI I FONDI PER LA CASA (Priorità 2quater – Alloggi a prezzi accessibili): Su un plafond di 93,7 milioni di euro dedicati all’edilizia sociale e al sostegno delle famiglie in difficoltà, il bilancio delle operazioni attivate è parimenti pari a ZERO (0%). A questi si sommano altri 17,7 milioni della Priorità 5bis anch’essa totalmente ferma.
«RUBINETTI A SECCO E FAMIGLIE SENZA CASA: LA GIUNTA RISPONDA!»
«Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile – incalza con forza il consigliere De Cicco. – Mentre interi comuni della Calabria vivono l’incubo quotidiano della carenza idrica, con cittadini e agricoltori esasperati da continue turnazioni e perdite di rete colossali, e mentre centinaia di famiglie non riescono più a garantire un tetto ai propri figli, la Regione mantiene congelati e inutilizzati oltre 240 milioni di euro destinati unicamente ad acqua e casa. Come fa la Giunta a giustificare una simile insensibilità e incapacità amministrativa?»
LE RICHIESTE PERENTORIE ALLA GIUNTA REGIONALE
Attraverso l’interrogazione depositata, De Cicco pretende che il Presidente della Giunta chiarisca immediatamente:
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Le motivazioni tecniche ed amministrative che hanno causato il blocco totale e l’assenza di bandi e operazioni selezionate sulle priorità Casa e Acqua;
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Un cronoprogramma di sblocco immediato e straordinario per mettere subito a terra i 93,7 milioni destinati all’emergenza abitativa e i 146,9 milioni per la sicurezza idrica;
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Le contromisure d’urgenza per accelerare la spesa ed evitare la perdita definitiva dei 1,4 miliardi di euro dell’intero Programma 2021-2027 ancora non impegnati.
«I cittadini calabresi sono stanchi delle sfilate elettorali e dei proclami sulle grandi risorse in arrivo. I fondi ci sono, ma restano bloccati per incapacità gestionale mentre la gente soffre. Se la Giunta non è in grado di pubblicare nemmeno i bandi per garantire l’acqua potabile e un tetto ai più deboli, tragga le dovute conseguenze», conclude severamente De Cicco.
