Ci sono storie d’amore sportive che non finiscono con l’ultimo muro o l’attacco in primo tempo, ma semplicemente cambiano prospettiva. Passare dalle ginocchiere al tailleur di rappresentanza non è mai un salto banale. Diventa semmai un’impresa eccezionale, specie se lo fai per quella maglia che ormai hai attaccata addosso come una seconda pelle, e che hai indossato per tre stagioni vincenti contribuendo a portare la Tonno Callipo dalla Serie C alla A3! Oggi Camilla Silva Teixeira Macedo non veste più i panni di centrale, di qualità e spessore, ma inizia la nuova carriera di Team Manager. E per lei, solare e dal sorriso contagioso, non poteva esserci gratificazione più gradita da parte di una società che riconosce valore alle persone e non solo nel rettangolo! E sì, perché per Camilla le scarpe da gioco saranno anche riposte nell’armadio ma non si interromperà invece la possibilità di continuare a mettere, al servizio della Società diventata ormai parte di sé, mentalità vincente, cultura del lavoro e profonda conoscenza di un mondo pallavolistico che bazzica ‘soltanto’ da venticinque anni. Insomma Macedo cambia ruolo ma continua nella favola sportiva che l’ha appassionata fin da piccola, supportata da quel pubblico giallorosso che ha imparato ad amarla a suon di schiacciate ed attaccamento alla maglia.
Dopo tre anni di successi a Vibo, Macedo inizia dunque il percorso di Team Manager della Tonno Callipo, chiediamo com’è nato questo nuovo ruolo…
“In verità – spiega Camilla – tutto parte da una semplice chiacchierata a fine stagione con il Presidente Callipo e le persone vicine a lui. La società mi ha proposto di restare ma con un ruolo diverso. Ed io, vista la stima reciproca che si è creata con la famiglia Callipo, ho valutato seriamente la proposta, ed eccomi qui”.
Praticamente completi l’entusiasmante avventura di giocatrice per iniziare in un ruolo dirigenziale: che tipo di sensazioni hai?
“Sicuramente, da un lato, non è stata facile la scelta perché ancora dentro di me sento quel fuoco da giocatrice. Dall’altro però, mi ha stimolato l’idea di iniziare con un nuovo ruolo, che mi permette di restare nel mio mondo… l’amato volley! Quindi un mix di emozioni, con più entusiasmo ma anche un po’ di nostalgia. Chiudo infatti il capitolo più importante per me, ma se ne apre uno nuovo, che mi stimola moltissimo e non vedo l’ora di poter dare il mio sostegno agli obiettivi della Tonno Callipo”.
Anche dal tuo saluto sui social a fine campionato, si è avuta conferma che sei molto legata alla Tonno Callipo ed a tutto l’ambiente: cosa ti proponi come team manager?
“L’obiettivo è di poter aiutare la squadra per quello che riguarda l’aspetto mentale, portando la mia esperienza di tanti anni da giocatrice, ed essere così da collante tra staff e squadra. Vorrei essere un valore aggiunto sia per la squadra che per lo staff. La società mi ha affidato un compito bello ma tosto, ma sono abituata ad avere obiettivi e sono pronta a dare il mio contributo”.
Sarà una A3 inedita: dalla tua esperienza come la immagini?
“Si tratterà di un campionato nuovo e direi difficile per tutte. Ci sono tante squadre giovani e ben attrezzate, oltre a palazzetti caldi. Noi dobbiamo farci trovare pronte, con umiltà e voglia di crescere e fare bene in ogni partita”.
