L’estate 2026 è ormai al giro di boa e fra non molto sarà possibile valutare quanto la Calabria abbia saputo capitalizzare l’ondata vacanziera. Intanto, molte famiglie si apprestano a fare rientro nei luoghi di residenza, portando con sé, oltre al ricordo della bella Calabria e della calura record, anche il peso dei costi sostenuti per ritagliarsi qualche pausa di riposo al mare o in montagna.
Fra caro viaggi, alimentazione, servizi balneari, parcheggi, ristorazione, alberghi ed energia, a svettare è il caro carburante. Le misure di riduzione delle accise di soli 17 centesimi, limitate al gasolio e per un breve periodo, si stanno rivelando, secondo Federconsumatori Calabria, poco incisive e di breve effetto.
Mentre la politica sembra ancora presa dal clima vacanziero e da altri temi, il prezzo di energia e carburanti torna a risalire, preannunciando tempi difficili per la tenuta dei bilanci familiari.
La Calabria registra valori superiori alla media nazionale, sia per il costo medio regionale del gasolio, pari a 2,128 euro al litro, sia per quello della benzina, pari a 2,019 euro al litro in modalità self, oltre che per il GPL, che raggiunge quota 0,801 euro al litro. La media nazionale si attesta rispettivamente a 2,107 euro per il gasolio, 1,997 euro per la benzina e 0,750 euro per il GPL.
Federconsumatori Calabria segue l’evoluzione dei prezzi dei carburanti nella regione e ne denuncia le ricadute sociali, divenute sempre più pesanti. Per questo ha effettuato un nuovo rilevamento, aggiornato al 19 agosto 2026, per valutare l’andamento dei prezzi in una fase delicata, nella quale molte famiglie si apprestano a rientrare dalle vacanze o a ripartire per il lavoro.
Per contenere le spese, molti continueranno a utilizzare l’auto privata, dal momento che viaggiare in treno o in aereo, soprattutto per nuclei familiari numerosi, comporterebbe costi difficilmente sostenibili.
Alla luce dei prezzi rilevati, mettersi in viaggio o tornare al lavoro rischia dunque di trasformarsi in un vero e proprio salasso per molte famiglie.
La tabella 1 evidenzia il valore medio del costo di gasolio, benzina e GPL rilevato da Federconsumatori Calabria al 19 agosto 2026 nelle cinque province della regione.
Tra le province calabresi emerge Crotone per il costo medio più elevato del gasolio, pari a 2,146 euro al litro in modalità self e 2,326 euro in modalità servito, e della benzina, rispettivamente a 2,033 e 2,212 euro al litro.
La provincia di Cosenza, invece, registra il primato per il costo medio più alto del GPL, pari a 0,842 euro al litro, contro una media regionale di 0,801 e nazionale di 0,750 euro.
La tabella 2 fotografa invece i prezzi massimi rilevati nei 180 impianti su strada monitorati nelle aree circostanti i capoluoghi delle cinque province calabresi, oltre ai 15 impianti situati lungo l’autostrada A2 in entrambe le direzioni.
I prezzi massimi rilevati sui 180 impianti su strada sono:
- Gasolio self: 2,295 euro al litro nell’area di Catanzaro;
- Gasolio servito: 2,657 euro al litro nell’area di Crotone;
- Benzina self: 2,105 euro al litro nell’area di Catanzaro;
- Benzina servita: 2,507 euro al litro nell’area di Crotone;
- GPL servito: 0,998 euro al litro nell’area di Reggio Calabria.
Sui 15 impianti monitorati lungo l’autostrada, i prezzi più elevati sono stati rilevati a Frascineto Est, con il gasolio a 2,329 euro al litro in modalità self e 2,579 euro in modalità servito, mentre la benzina raggiunge 2,259 euro in modalità self e 2,509 euro in modalità servito.
All’area di servizio Villa San Giovanni Est, invece, il GPL è stato rilevato a 0,998 euro al litro.
Iannello: «Servono risposte strutturali»
«I valori raggiunti dal costo del carburante richiedono risposte precise e non cerotti alla bisogna», sottolinea Mimma Iannello, presidente di Federconsumatori Calabria Aps.
«La riduzione di 17 centesimi al litro, per un periodo limitato e per il solo gasolio, non sta producendo gli effetti attesi dal Governo. Servono interventi strutturali sulla composizione del prezzo dei carburanti, sulla quale incide il peso delle accise e dell’IVA sulle stesse accise».
Secondo Iannello, inoltre, «in un clima globale di conflitti fortemente e irresponsabilmente destabilizzante, serve adoperarsi contro ogni speculazione della filiera che, dagli approvvigionamenti nazionali, arriva sino alle pompe e ai consumatori».
«Servono risposte incisive e urgenti che dovranno venire dal Governo – conclude – ma servirà anche ogni azione da parte degli Enti locali e delle autorità di controllo per spezzare ogni fenomeno speculativo che scarica gli effetti nelle tasche dei consumatori, in termini diretti e indiretti. I calabresi, con l’inverno alle porte e il caro energia, non potranno sopportare altri mesi di salassi per i rincari dei carburanti e il carovita. Servono risposte urgenti e pari alle emergenze sociali che vivono le famiglie».
