In occasione della tappa catanzarese dell’iniziativa nazionale “Ristretti in agosto”, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane, la vicesindaca Giusy Iemma e il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco hanno preso parte alla visita effettuata dalla delegazione guidata dalla Camera Penale “Alfredo Cantàfora” di Catanzaro presso l’Istituto penitenziario “Ugo Caridi”.
Un sopralluogo sul campo per verificare direttamente le condizioni di vita della popolazione detenuta e le criticità operative della struttura. Un quadro segnato da problemi strutturali e da un generale sovraffollamento che riflette la drammatica situazione del sistema penitenziario italiano, vittima di politiche nazionali che continuano a non affrontare l’emergenza carcere con la dovuta serietà, concretezza e visione strutturale.
A margine della visita, la vicesindaca Giusy Iemma e il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta:
«È stato un dovere istituzionale e un profondo atto di responsabilità essere qui oggi, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, per portare il saluto della Città di Catanzaro ma, soprattutto, per toccare con mano le reali condizioni dell’istituto e metterci in ascolto. Guardare da vicino questa realtà significa confrontarsi con storie complesse e fragilità enormi, ma anche ribadire che il carcere non può essere un luogo dimenticato o separato dalla comunità. La perdita della libertà non deve mai tradursi nella perdita della dignità umana.
Le istituzioni hanno il dovere di non voltarsi dall’altra parte e di adoperarsi per favorire, per quanto di propria competenza, percorsi concreti di formazione, lavoro e reinserimento sociale: garantire un’opportunità di riscatto significa non solo dare attuazione ai principi costituzionali, ma anche investire sulla sicurezza e sulla coesione dell’intera collettività.
Desideriamo rivolgere a tutte le persone ristrette un messaggio di vicinanza e di fiducia, auspicando che il tempo della pena possa rappresentare una concreta occasione di riflessione e ripartenza. Al contempo, esprimiamo la nostra gratitudine alla Direzione, alla Polizia Penitenziaria, agli operatori e ai volontari che svolgono quotidianamente un lavoro fondamentale per preservare l’umanità della pena.
Come Amministrazione comunale continueremo a fare la nostra parte e a mantenere alta l’attenzione, perché una comunità si dimostra davvero civile solo quando non lascia indietro nessuno».
