Si è svolta questa mattina, presso la prestigiosa Sala Consiliare del Comune, la cerimonia di consegna della prima edizione della Borsa di Studio ‘Soli Deo Gloria’, un evento dedicato al merito accademico e all’eccellenza che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico ed istituzioni. La giornata è stata caratterizzata da una calorosa accoglienza, a testimonianza del profondo valore che la Comunità assegna all’istruzione, ai doni e ai talenti dei giovani.
A dare il benvenuto ai presenti sono stati importanti esponenti del mondo istituzionale e sociale, tra cui il Sindaco di Rogliano Giovanni Altomare e il Direttore dell’Osservatorio Regionale sulle Nuove Povertà Antonio Belmonte. È emerso con forza come dal bene profuso per il territorio nasca inevitabilmente il bene comune, un obiettivo che accomuna l’agire di tutti i cittadini.
Il Direttore Belmonte ha evidenziato come il sostegno al merito sia una leva fondamentale per contrastare le disuguaglianze e le povertà, ricordando l’insegnamento di Don Bosco che esortava i giovani a coltivare sempre elementi come l’allegria, lo studio e il sacrificio.
«Non studiare significa amputare l’anima»ha commentato con convinzione il Direttore.
Tra i presenti, anche Amato Napolillo, che ha arricchito il clima di entusiasmo della mattinata con spirito di amicizia e comunione fraterna. Il momento clou dell’evento è stato la consegna del Premio al Merito Accademico alla studentessa Maria Francesca Bossa, premiata da un imprenditore illuminato che ha scelto di mantenere l’anonimato.
A chiudere gli interventi è stato il Pastore Giampiero Gallo dell’Istituto Biblico Philadelphia, il quale ha offerto una profonda riflessione spirituale sull’agire nel mondo:
«Quando entra Dio, tutto è possibile, a patto che sia sostenuto dal nostro impegno e dal nostro sacrificio». Il Pastore ha, poi, ricordato che, secondo la Parola di Dio, ogni Autorità è soggetta all’autorità suprema del Signore, come scritto in Romani 13:1: «Ogni persona stia sottomessa alle Autorità superiori, perché non c’è Autorità se non da Dio. È in questa prospettiva che i cristiani, chiamati a essere come il lievito nella pasta, sono esortati ad operare con responsabilità e spirito di servizio, certi che il contributo di ciascuno, sotto lo sguardo di Dio, sia fondamentale per far crescere il bene nella società».
L’evento si è, infine, concluso con l’auspicio che questa prima edizione rappresenti solo l’inizio di un percorso virtuoso, confermando come la sinergia tra istituzioni, merito individuale e valori cristiani ed evangelici sia la via maestra per il progresso dell’intera comunità.
