“Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura” - Fabrizio De Andrè
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Calabaia ha celebrato il Premio Culturale: una serata dedicata al futuro sostenibile

La Piazzetta di Calabaia, avvolta dalla luce morbida del tramonto sul Tirreno cosentino, ha accolto ieri sera una delle pagine più significative dell’estate culturale belvederese. L’Associazione Amici di Calabaia ha dato vita al Premio Culturale – Premio di Laurea/Dottorato sullo Sviluppo Sostenibile, un appuntamento che ha unito accademia, territorio e giovani talenti in una serata intensa, partecipata, profondamente simbolica.
L’estate, entrata nella sua fase più lenta e riflessiva, ha trovato in questo evento un momento di pensiero e di comunità. Nonostante il ritmo più pacato del dopo Ferragosto, la cultura non si è fermata, anzi: ha illuminato la piazzetta con contenuti, emozioni e prospettive.
Nei giorni precedenti, la Commissione giudicatrice – composta dal dott. Armando Filomia, presidente dell’Associazione, dalla prof.ssa Concetta Castiglione e dal prof. Davide Infante dell’Università della Calabria – ha esaminato le otto candidature arrivate da cinque università italiane. Le tesi, magistrali e dottorali, hanno mostrato un livello scientifico elevatissimo, confermando la forza e l’attualità del tema scelto: lo sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni ambientali, economiche e sociali.
La Commissione, all’unanimità, ha assegnato il Premio ex aequo a due giovani studiosi che hanno saputo distinguersi per qualità della ricerca, metodologia e impatto dei risultati: Dott.ssa Michaela Immacolata Laurito, Tesi magistrale – Università della Calabria- Nanofiltrazione di effluenti civili come trattamento avanzato per la rilevazione e rimozione di micro e nanoplastiche. Ed alla Dott.ssa Maria Aragona con Tesi dottorale – Università di Torino / Collegio Carlo Alberto- Three Essays on Longevity Risk. Due percorsi diversi, un’unica direzione: la sostenibilità come chiave del futuro. Sul palco della Piazzetta di Calabaia hanno premiato le vincitrici la Dr.ssa Fulvia Michaela Caligiuri, Direttore ARSAC, il Prof. Salvatore Straface, Direttore DIAM – Università della Calabria e la Dr.ssa Francesca Impieri, Vicesindaco di Belvedere Marittimo. Una presenza istituzionale forte, che ha dato valore al dialogo tra mondo accademico e territorio.
Una serata che ha parlato alla Calabria e ai suoi giovani, dunque.
Il Premio Culturale ha aperto una riflessione profonda sul ruolo dell’università, sulla necessità di trattenere i talenti e sulla responsabilità di costruire qui, in Calabria, le condizioni per un futuro possibile. La piazzetta, gremita e attenta, ha ascoltato storie di studio, impegno e visione, trasformando un evento in un messaggio collettivo.
A fine serata, il presidente dell’Associazione Amici di Calabaia, Armando Filomia, ha espresso parole che hanno raccolto l’essenza dell’evento:
«Abbiamo voluto premiare il merito, la ricerca e la passione. Questi giovani hanno dimostrato che la Calabria e l’Italia possiedono energie straordinarie. Il nostro compito è sostenerle, valorizzarle e creare occasioni perché restino qui, dove possono fare la differenza.» Un applauso lungo, sincero, ha chiuso la serata, mentre il mare di Calabaia ha accompagnato l’ultimo sguardo di un pubblico che, per una notte, ha creduto ancora una volta nella forza della cultura.
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