“L'arte di non sapere, che non dev'essere confusa con l'ignoranza, perchè gli ignoranti non sono responsabili della loro triste condizione, nasce da un'idea autolatra ed egocentrica del mondo e della società” - Luis Sepúlveda
HomeCalabriaCosenzaBisignano, il verde diventa bene comune: al via le adozioni degli spazi...

Bisignano, il verde diventa bene comune: al via le adozioni degli spazi verdi

L’Amministrazione di Bisignano su proposta dell’assessore al decoro urbano Francesco Chiaravalle, scommette sulla cittadinanza attiva, e per rendere la città più accogliente promuove il progetto “Adotta un’aiuola”. Terminati nei giorni scorsi gli ultimi adempimenti, i soggetti affidatari si occuperanno della riqualificazione e della manutenzione delle aree verdi in cambio della possibilità di apporre cartelli pubblicitari.
Il senso civico come motore del decoro
«Con questo progetto vogliamo costruire un rapporto più diretto tra cittadini e beni comuni »- ha dichiarato il sindaco Francesco Fucile . «Ogni spazio adottato rappresenta un piccolo presidio di attenzione che genera benefici non solo estetici, ma anche sociali». Gli fa eco l’Assessore al Verde e decoro urbano, – Francesco Chiaravalle, sottolineando – come «l’obiettivo sia quello di creare una responsabilità diffusa che affianchi l’intervento dell’ente pubblico».
«Crediamo molto nel valore della collaborazione – continua Chiaravalle – quando una comunità si prende cura dei propri spazi pubblici, cresce anche il rispetto verso l’ambiente urbano e si rafforza il senso di appartenenza alla città ».
Il progetto “Adotta un’Aiuola” è un’iniziativa promossa già da molti Comuni Italiani, ma l’amministrazione a guida Fucile fa la differenza! Rilancia e realizza lo stesso progetto che le precedenti amministrazioni hanno utilizzato “solo” come slogan, e tenuto fermo nei cassetti.
Inoltre importante ricordare la menzione della consigliera di minoranza Veronique Capalbo. Diversi mesi fa, la stessa, evidenziò una tipica contrapposizione politica locale, dove i blog e i canali di informazione di quartiere, divennero teatro di scontro sulla gestione del decoro urbano e iniziative civiche come “ Adotta un’aiuola”; strumentalizzata per criticare la maggioranza con polemiche sulla paternità e sull’originalità degli interventi di riqualificazione.
« Un progetto non ha necessariamente bisogno di un’idea rivoluzionaria per avere successo – conclude Chiaravalle -. Spesso, ciò che conta davvero è l’esecuzione, l’efficienza e la capacità di programmare, progettare e realizzare. Un’idea già vista può essere un punto di forza, un vantaggio : significa che esiste già la certezza di un valido risultato, e il nostro paese è di questo che ha bisogno.

Articoli Correlati