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44 ma edizione Sagra della Patata di Parenti

Il futuro dell’agricoltura nelle aree interne, il rafforzamento delle filiere, la multifunzionalità delle imprese agricole e il ruolo strategico dell’alta formazione tecnologica sono stati al centro del seminario “La filiera agroalimentare in Sila – Risorse e prospettive future”, svoltosi a Parenti nell’ambito della tradizionale Sagra della Patata e promossa dalla Proloco di Parenti presieduta da Francesca Garofalo e dal comune.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle prospettive del sistema agroalimentare silano e calabrese, partendo da una considerazione fondamentale: oggi l’agricoltura non può essere interpretata esclusivamente come produzione di materia prima, ma come un sistema integrato nel quale devono convivere produzione, trasformazione, innovazione tecnologica, commercializzazione, tutela ambientale, turismo rurale, formazione e valorizzazione del territorio.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Parenti Donatella Deposito, i lavori sono stati introdotti e coordinati dalla prof.ssa Luciana De Rose, presidente della sezione di Cosenza di Italia Nostra. La relazione è stata affidata al prof. Giorgio Durante, coordinatore didattico dell’ITS Iridea Academy, la cui Fondazione è diretta dalla Prof. Felicita Cinnante realtà dell’alta formazione tecnologica specializzata nel settore agroalimentare.

Proprio il tema della formazione delle nuove generazioni ha costituito uno degli elementi centrali della riflessione. Il sistema agroalimentare sta attraversando una trasformazione profonda e richiede competenze sempre più specialistiche: dall’agricoltura di precisione alla sensoristica, dall’utilizzo dei droni ai sistemi digitali di monitoraggio, dalla trasformazione alimentare alla tracciabilità, dalla sostenibilità ambientale al marketing e alla commercializzazione dei prodotti.

In questo scenario gli ITS Academy rappresentano uno degli strumenti più importanti per costruire un collegamento concreto tra giovani, formazione e imprese, attraverso percorsi di alta specializzazione tecnologica fortemente orientati alle esigenze del mondo produttivo.

In particolare, l’ITS Iridea Academy, con la propria specializzazione nel comparto agroalimentare, opera proprio nella direzione di formare tecnici superiori capaci di accompagnare l’innovazione delle aziende agricole e agroalimentari e di interpretare le nuove esigenze delle filiere. Una formazione che non rimane confinata nelle aule, ma trova nell’esperienza sul campo, nei laboratori, nelle tecnologie e nel rapporto diretto con le imprese una parte essenziale del percorso.

Formare un giovane nelle tecnologie applicate all’agricoltura e all’agroalimentare significa anche offrirgli una ragione concreta per restare nella propria terra. L’alta formazione può diventare, quindi, uno degli strumenti attraverso i quali contrastare lo spopolamento delle aree interne, creando professionalità che trovino proprio nelle aziende e nelle risorse del territorio nuove opportunità occupazionali e imprenditoriali.

Durante il seminario è stato sottolineato, tuttavia, come formazione e innovazione debbano essere accompagnate da un altrettanto importante cambiamento culturale.

Le filiere agricole calabresi continuano infatti a risentire della frammentazione produttiva, delle ridotte dimensioni aziendali, della difficoltà di raggiungere direttamente i mercati e dello scarso potere contrattuale del singolo produttore. Per questo uno dei messaggi rivolti soprattutto ai giovani è stato quello di superare l’individualismo e imparare ad associarsi.

Cooperative, consorzi, reti d’impresa e organizzazioni di produttori non devono essere percepiti come una limitazione dell’autonomia dell’imprenditore, ma come strumenti moderni attraverso i quali condividere tecnologie e servizi, abbattere i costi, programmare le produzioni, concentrare l’offerta, affrontare mercati più grandi e aumentare il valore riconosciuto alle produzioni.

Innovazione tecnologica, alta formazione e aggregazione devono quindi procedere insieme. Un giovane formato sulle nuove tecnologie, ma costretto ad operare isolatamente in una piccola azienda, difficilmente potrà esprimere tutte le proprie potenzialità. Al contrario, competenze elevate inserite all’interno di filiere organizzate e reti di imprese possono contribuire a creare un nuovo modello di agricoltura nelle aree interne.

Altro tema centrale è stato quello della multifunzionalità agricola e ambientale. L’agricoltore contemporaneo non è soltanto un produttore di beni alimentari: è anche custode del territorio, del paesaggio e della biodiversità, contribuisce alla manutenzione del suolo, alla prevenzione del dissesto e degli incendi e conserva conoscenze, tradizioni e identità che costituiscono un patrimonio collettivo.

A questa funzione ambientale possono affiancarsi attività capaci di integrare il reddito aziendale: agriturismo, fattorie didattiche e sociali, trasformazione aziendale, vendita diretta, filiere corte, produzioni certificate, turismo rurale ed esperienziale, educazione ambientale e valorizzazione enogastronomica.

La Sila rappresenta, sotto questo profilo, un laboratorio particolarmente significativo. Agricoltura, ambiente, biodiversità, paesaggio, turismo e cultura alimentare possono diventare parti di un’unica economia territoriale, a condizione che si disponga delle competenze necessarie per organizzarle e trasformarle in valore.

Ed è proprio qui che si inserisce la missione dell’ITS Iridea Academy agroalimentare: contribuire alla costruzione di una nuova generazione di tecnici e imprenditori capaci non soltanto di utilizzare le tecnologie, ma di leggere il territorio, comprenderne le filiere, innovare i processi produttivi e trasformativi e costruire nuovi modelli di impresa.

Il messaggio emerso da Parenti è quindi rivolto soprattutto alle nuove generazioni: restare in Calabria non deve significare accontentarsi o rinunciare alle proprie aspirazioni. Occorre invece acquisire competenze elevate, utilizzare le nuove tecnologie, imparare a lavorare insieme e trasformare le risorse della propria terra in opportunità professionali e imprenditoriali.

Il seminario si è arricchito delle letture tratte da testi di Norman Douglas e Nicola Misasi, curate dai soci juniores della Pro Loco di Parenti APS e dal Presidio Giovani di Italia Nostra – sezione di Cosenza, oltre che del coinvolgimento del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Parenti, rafforzando ulteriormente il dialogo con le nuove generazioni.

Nel contesto della Sagra della Patata di Parenti, una delle manifestazioni più rappresentative del legame tra agricoltura e identità silana, il confronto ha assunto così un significato che va oltre la valorizzazione di una singola produzione: immaginare un nuovo modello di sviluppo per la Sila e per le aree interne calabresi fondato su filiere organizzate, giovani altamente formati, innovazione, cooperazione, sostenibilità e multifunzionalità.

Perché il futuro dell’agricoltura calabrese dipenderà sempre più dalla capacità di trasformare il patrimonio della terra in conoscenza, la conoscenza in impresa e l’impresa in una concreta possibilità per i giovani di scegliere di restare.

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