Due vite parallele: una “normale”, da mariti e padri irreprensibili, e un’altra clandestina, nella Palermo degli anni Settanta, in un’epoca in cui una storia omosessuale non era socialmente accettata.
“Le mille bolle blu”, il cui titolo prende spunto dalla canzone di Mina che in quegli anni impazza nelle radio, è il monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, interpretato e diretto da Filippo Luna. Lo spettacolo, prodotto da Nutrimenti Terrestri, sarà in scena al Teatro di Torre Marrana domenica 30 agosto alle 21:30 per CAT – Capo Arte Teatro, il festival organizzato da Dracma che dal 4 agosto, per 8 appuntamenti, ha portato in scena a Ricadi artisti di fama internazionale sotto il segno del claim “Moru d’amuri”.
Protagonisti di Le mille bolle blu sono Nardino e Manuele, barbiere di borgata il primo, avvocato il secondo: si conoscono, giovanissimi, nel salone da barba dove Nardino fa l’apprendista, sotto lo sguardo del padre, e Manuele è figlio di un cliente facoltoso. Per trent’anni i due uomini vivono di nascosto una travolgente e passionale storia d’amore, in cui è anche la clandestinità ad alimentarla, ma che allo stesso tempo la rende tormentata.
Un epilogo inaspettato porta a galla sentimenti di nostalgia, ma anche rabbia e dolcezza, da parte di uno dei due uomini, che si trova a ripercorrere alcuni dei momenti vissuti insieme, con l’amarezza di chi non ha potuto vivere alla luce del sole la propria storia d’amore, e continua a non poter gridare a tutti il proprio dolore per l’uomo che ha amato.
Una raccolta di ricordi che mette in luce la forza universale di quel sentimento, capace di abbattere ogni barriera e ogni pregiudizio.
Le mille bolle blu, ha debuttato al Nuovo Montevergini del capoluogo siciliano e, dopo una serie di fortunate repliche, è stato ospitato da diversi teatri pubblici e privati in varie regioni italiane, dalla Lombardia al Veneto, all’Umbria, e in diversi festival, dalle Orestiadi di Gibellina a Taormina Arte. Per l’interpretazione di questo monologo, Filippo Luna ha ricevuto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro 2010 per aver realizzato “una perfetta sintesi scenico-attorale di emozione e disincanto”.
Lo spettacolo è tratto dall’omonimo racconto dello stesso Salvatore Rizzo per il volume “Muore lentamente chi evita una passione – Diverse storie diverse” (Pietro Vittorietti Editore) che raccoglie dieci storie di omosessualità maschile, tutte tratte dalla vita reale, ambientate in Sicilia dagli anni Venti del secolo scorso ai nostri giorni.
CAT – Capo Arte Teatro Festival è un progetto di DRACMA – Centro di Produzione teatrale, con la direzione artistica di Andrea Naso, organizzato da PRO Loco di Capo Vaticano e in collaborazione con Associazione InUtile, food partner Tata’s, con il sostegno del Comune di Ricadi, Regione Calabria e MIC.
Avviso Centri di Residenza – MiC FNSV Regione Calabria PAC 14-20 Asse VI_Az. 6.7.1 L.R. 19/17.
Biglietti su https://www.dracma.org/cat2026/ o acquistabili presso il botteghino di Torre Marrana dalle ore 19:30.
