La campagna elettorale per le elezioni suppletive nel collegio di Reggio Calabria si trasforma in uno scontro sempre più acceso all’interno del centrodestra. Al centro della contesa c’è la candidatura di Domenico Giannetta con Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, contrapposta a quella di Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia e candidato sostenuto dalla coalizione di centrodestra. Giannetta, ormai ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, ha scelto infatti di correre con Futuro Nazionale.
A guidare la reazione di Forza Italia è Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria e principale riferimento degli azzurri in Calabria, che ha manifestato pubblicamente la propria contrarietà alla candidatura di Giannetta e ribadito il sostegno a Roscioli.
Vannacci ha deciso di replicare senza mezzi termini, affidando ai social un attacco diretto a Cannizzaro. «Prima a Vannacci chiedono i voti. Adesso Vannacci fa paura», scrive il leader di Futuro Nazionale, sostenendo che l’atteggiamento nei suoi confronti sarebbe cambiato nel momento in cui il suo movimento ha deciso di presentarsi autonomamente alle elezioni.
Nel post, Vannacci ricostruisce anche un episodio relativo alla precedente candidatura di Cannizzaro a sindaco di Reggio Calabria. Citando il deputato Edoardo Ziello, sostiene che, quando il suo sostegno poteva essere utile alla candidatura di Cannizzaro, Futuro Nazionale e lo stesso Vannacci fossero considerati interlocutori politici graditi.
«Oggi che Futuro Nazionale corre con il proprio simbolo e con Domenico Giannetta, improvvisamente diventa il nemico da combattere», scrive ancora Vannacci.
Il leader del movimento interpreta così la contrapposizione come una questione di opportunità e convenienze politiche: «Non è cambiato Vannacci. Sono cambiati gli interessi di chi lo giudica». E accusa una parte della politica di essere ancora legata a «convenienze, poltrone, carriere e giochi di corrente».
Parole che segnano una netta presa di distanza dagli equilibri tradizionali del centrodestra e che accompagnano una promessa precisa agli elettori reggini: «Noi a Reggio Calabria non siamo venuti per partecipare al teatrino. Siamo venuti per scompaginarlo».
Ma lo scontro non si ferma qui. In un secondo intervento sui social, Vannacci torna a rivolgersi direttamente a Cannizzaro, questa volta con toni ancora più duri e sarcastici.
«E questo fa il sindaco, ed era pure parlamentare», scrive, contestando alcune dichiarazioni attribuite al primo cittadino reggino. Poi sintetizza ironicamente le accuse che, a suo dire, gli sarebbero state rivolte: voler «sovvertire lo Stato al Popolo», oppure «il Popolo allo Stato», e addirittura fare «paura ai bambini e alle famiglie».
La conclusione è un nuovo affondo personale: «Faccia pace col cervello Cannizzaro, o almeno lo colleghi alla bocca quando parla».
Il confronto tra i due fronti rischia così di diventare uno degli elementi caratterizzanti della campagna elettorale per le suppletive. Da una parte Forza Italia punta a difendere il proprio spazio politico e a sostenere Roscioli come candidato dell’intero centrodestra; dall’altra Futuro Nazionale vuole utilizzare la candidatura di Giannetta per misurare il proprio consenso sul territorio e mettere in discussione gli equilibri consolidati.
La posta in gioco, quindi, non riguarda soltanto il seggio alla Camera. A Reggio Calabria si misura anche la capacità di Futuro Nazionale di ritagliarsi uno spazio autonomo nel centrodestra e, parallelamente, la tenuta della leadership di Forza Italia sul territorio.
