Capire come arriva l’acqua nei campi significa entrare dentro una delle infrastrutture più decisive per il futuro dell’agricoltura calabrese. Non solo terra, colture e produzione, ma invasi, reti, tecnologie, sale di comando, gestione sostenibile e competenze tecniche. È dentro questa visione che gli studenti dell’Istituto Agrario del Majorana hanno visitato la Diga Farneto del Principe di Roggiano Gravina, trasformando un’opera strategica del sistema irriguo in aula a cielo aperto per l’ennesimo compito di realtà.
DALLA BORSA PERRONE ALLA DIGA, CONTINUA IL PERCORSO DI CONOSCENZA
La visita si inserisce nel percorso avviato con la partecipazione al bando relativo alla borsa di studio Ingegnere Nicola Perrone, promossa nell’ambito della 26esima Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione. Dopo l’incontro istituzionale di Catanzaro con il Consorzio di Bonifica della Calabria, gli studenti dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano, guidato dal Dirigente scolastico Saverio Madera, hanno potuto approfondire sul campo i temi legati alla gestione della risorsa idrica, alla bonifica, all’irrigazione e alla sostenibilità agricola.
DIECI STUDENTI VERSO GLI STAGE DI SETTEMBRE PER ESPLORARE MONDO LAVORO
All’esperienza hanno preso parte dieci studenti, prevalentemente della classe quinta dell’indirizzo Agrario, insieme a due alunni della quarta. Si tratta degli stessi ragazzi che, a settembre, saranno coinvolti negli stage formativi presso il Consorzio di Bonifica, nell’ambito di un percorso pensato per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro. Ad accompagnarli sono stati i docenti Maria Teresa Bollini e Luca Pepe.
IL CONSORZIO ACCOMPAGNA LA SCUOLA DENTRO LE INFRASTRUTTURE DELL’ACQUA
Per l’occasione, il Consorzio di Bonifica ha messo a disposizione della scuola i propri mezzi, accompagnando studenti e docenti fino all’invaso e riportandoli al termine della visita. Guidati dall’ingegnere responsabile e dai collaboratori del Consorzio, gli studenti hanno visitato gli impianti della Diga Farneto del Principe, entrando nelle sale di comando e attraversando i cunicoli sotterranei dell’infrastruttura. Un’esperienza di forte impatto formativo, che ha consentito di comprendere la complessità tecnica, organizzativa e gestionale di un’opera destinata all’approvvigionamento e alla distribuzione dell’acqua per uso irriguo.
BACINO, TERRITORI SERVITI E USO SOSTENIBILE DELLA RISORSA
Durante la visita è stato illustrato il percorso progettuale che ha portato alla realizzazione della struttura, insieme all’analisi del bacino di approvvigionamento e dell’area agricola servita dall’acqua gestita dal Consorzio. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli interventi finanziati con risorse PNRR, utilizzate per ottimizzare l’uso della risorsa irrigua e ammodernare la fruizione dell’acqua attraverso nuove tecnologie. Un focus straordinario per gli studenti dell’Agrario, chiamati così a confrontarsi con un’agricoltura che non può più prescindere da innovazione, misurazione, efficienza, riduzione degli sprechi e gestione sostenibile delle risorse naturali.
DALL’ESPERIENZA SUL CAMPO ALL’ELABORATO PER LA BORSA DI STUDIO
Sulla base della visita svolta e della documentazione ricevuta, gli studenti hanno predisposto l’elaborato previsto dal bando della borsa di studio Perrone. Un lavoro che nasce quindi non solo dallo studio teorico, ma dall’osservazione diretta di un’infrastruttura reale, dalla lettura dei processi tecnici e dal confronto con chi ogni giorno opera nella gestione della bonifica e dell’irrigazione.
