“L’allarme sul progressivo calo del credito alle piccole e medie imprese riguarda l’intero Paese, ma assume un significato ancora più rilevante per la Calabria, dove il tessuto economico è costituito quasi esclusivamente da micro, piccole e medie imprese che rappresentano l’ossatura dell’economia regionale e garantiscono occupazione, servizi e sviluppo nei territori”.
È questo il messaggio rilanciato dal senatore di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso, responsabile Banche del Dipartimento economico del partito e vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, intervenendo a margine della presentazione del Libro Bianco sul Credito alle PMI, illustrato oggi a Roma presso Unioncamere.
“Il Libro Bianco sul Credito alle PMI ci restituisce dati preoccupanti sul credito alle micro e piccole imprese, una criticità che come Fratelli d’Italia abbiamo più volte evidenziato nel confronto con l’ABI e con i principali istituti di credito” – afferma Orsomarso.
Il senatore ricorda come, nonostante il Fondo centrale di garanzia abbia garantito nel solo 2025 finanziamenti per 227 miliardi di euro, negli ultimi vent’anni il credito alle PMI abbia registrato una forte contrazione. Le circa 4,3 milioni di imprese italiane, che producono il 30% del PIL nazionale e assicurano il 41% dell’occupazione, continuano infatti a scontrarsi con criteri di valutazione sempre più rigidi.
“Le richieste di finanziamento – spiega – non possono essere gestite esclusivamente attraverso algoritmi e sistemi di rating influenzati dai vincoli di Basilea e dalla tendenza ad azzerare il rischio. Mentre Francia e Germania hanno visto crescere i prestiti alle imprese, rispettivamente del 60% e del 52%, in Italia tra il 2011 e il 2024 si è registrata una riduzione del 37%, frenando investimenti, crescita e nuova occupazione”.
Una fotografia che, secondo Orsomarso, colpisce in modo particolare la Calabria.
“La nostra regione è fatta strutturalmente di piccole e medie imprese: aziende artigiane, commerciali, agricole, turistiche e di servizi che costituiscono il vero motore economico del territorio. Se queste imprese non riescono ad accedere al credito, si blocca lo sviluppo delle comunità locali, si rallentano gli investimenti e si mettono a rischio migliaia di posti di lavoro”.
Da qui la necessità di interventi mirati.
“Il Governo Meloni ha ottenuto risultati importanti sul fronte dell’occupazione, dei salari e del sostegno alle imprese, ma la crescita economica passa anche dalla possibilità per le PMI di investire e innovare” – continua Orsomarso.
Per questo Fratelli d’Italia propone due misure specifiche: una revisione del Fondo centrale di garanzia che introduca criteri di priorità e premialità per le piccole e medie imprese e l’istituzione di un fondo di rotazione autonomo dal sistema bancario, capace di erogare prestiti diretti alle imprese escluse dal credito tradizionale senza ricorrere ai consueti sistemi di rating.
Una proposta che guarda con particolare attenzione ai territori del Mezzogiorno e della Calabria, dove garantire liquidità alle PMI significa sostenere la competitività delle imprese, contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale.
