La crisi climatica sarebbe ormai fuori dalle priorità del governo, mentre gli effetti del riscaldamento globale diventano sempre più evidenti anche nei territori del Sud. È l’accusa lanciata da Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenuta a margine di una conferenza stampa a Villa San Giovanni, nel Reggino.
«Che la crisi climatica sia ormai uscita dall’agenda politica di questo governo, anzi forse non c’è mai entrata, è un dato di fatto», ha dichiarato Zabatta, richiamando l’attenzione sulle temperature elevate registrate negli ultimi mesi. «Abbiamo trascorso una delle estati più calde degli ultimi tempi».
Secondo l’esponente ambientalista, il surriscaldamento globale sta producendo conseguenze sempre più pesanti sugli ecosistemi e sulla biodiversità. Tra i fenomeni indicati ci sono anche quelli che interessano direttamente il mare e le coste meridionali.
«Il surriscaldamento globale sta portando una devastazione nell’ecologia e nella biodiversità dei nostri territori», ha sottolineato Zabatta. «Al mare, ad esempio, il surriscaldamento porta specie aliene e c’è un allarme mucillagine in tante regioni del Sud Italia».
Per la co-portavoce di Europa Verde, davanti a questo scenario sarebbe necessario rafforzare gli interventi sul clima e sostenere maggiormente le famiglie alle prese con l’aumento dei costi energetici.
Zabatta ha quindi collegato il tema ambientale al dibattito sul Ponte sullo Stretto, criticando le priorità individuate dall’esecutivo. «Ci sono cittadini che non riescono ad accendere il condizionatore, ormai diventato un elettrodomestico come tutti gli altri, o che in inverno non riescono a permettersi il riscaldamento», ha affermato.
Da qui l’attacco alla grande opera prevista tra Calabria e Sicilia: «Rispetto a tutto questo pensiamo di fare opere faraoniche inutili come il Ponte sullo Stretto. Combatteremo sempre contro questo tipo di politica».
