Anna Praderio per la narrativa, Alberto Nicòtina per la saggistica e Francesco G. Tigani per la poesia hanno vinto la settima edizione del Premio Letterario Kerasion, assegnato venerdì 28 agosto in Piazza Roma a San Pietro Apostolo nell’ambito della rassegna Letture nel Borgo. Il premio ai meriti letterari è andato a Pierluigi Rotella, giovane autore del paese.
In concorso opere edite arrivate da tutta Italia, con libri che vanno da Bollati Boringhieri a Solferino, da Piemme a Salani, da Rubbettino a Gallucci, segno di un Premio che continua a crescere. Non solo grandi nomi per il Premio che nel 2026 è stato selezionato per la seconda volta dal Salone Internazionale del Libro di Torino per il progetto Luci sui festival.
Per la Narrativa il primo premio è andato ad Anna Praderio con Memory Girl (Gallucci Editore). Secondo il Collettivo Strettese con Stiamo Strette (Città del Sole Edizioni), terzo Luigi Combariati con Tutto il tempo che manca (Robin Edizioni).
Nella Saggistica ha vinto Alberto Nicòtina con Lidia Poët e le prime avvocate. La storia vera del femminismo forense in Europa (Bollati Boringhieri), ricostruzione dell’accesso delle donne alla professione legale. Secondo Domenico De Luca con Senza Sconzu. Carri votivi e culti dallo Stretto a Gioia Tauro (Officine Editoriali di Cleto), terzo Domenico Montuoro con Catanzaro. Dalle origini alla monarchia Normanno-Sveva (Rubbettino).
Per la Poesia il primo premio è andato a Francesco G. Tigani con Hester Panim (Transeuropa Edizioni), secondo classificato Davide Parma con tutto il deserto amore (puntoAcapo Edizioni).
Il Premio Kerasion ai meriti letterari è andato a Pierluigi Rotella, giovane autore di San Pietro Apostolo, per L’avventura di Kael. I custodi di Xylos (La Rondine Edizioni) e a Pasqualino Bongiovanni per il libro Dal simbolismo all’annullamento del soggetto lirico. Analisi dell’opera del poeta Franco Costabile.
Il Premio Kerasion Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, curato da Simona Dalla Chiesa, figlia del Generale, è stato assegnato ex aequo a due libri che affrontano il crimine organizzato da angoli opposti. Vittorio Gazale con Nell’interesse dello Stato. L’Isola dell’Asinara tra Parco Nazionale, Brigate Rosse e Cosa Nostra (Solferino) lavora sul carcere e sullo Stato che lo amministra. Paola La Salvia con I Malacarni. Come la mafia è diventata globale (Gambini Editore) segue l’espansione delle organizzazioni fuori dai territori d’origine. Menzioni della sezione a Giusy Calabrò per La devianza minorile. Il fenomeno Youth Gangs (Rubbettino) e a Gianni Palagonia per Tracce di verità. Memorie scomode di uno sbirro (Multiverso Edizioni).
«Sette anni fa abbiamo scommesso su una cosa semplice: che un paese di mille abitanti potesse essere il posto giusto per parlare di libri», ha detto il Sindaco Raffaele De Santis. «Oggi arrivano qui autori ed editori da tutta Italia, e succede perché questa comunità ha deciso di tenere questa scelta nel tempo. Quest’anno tra i premiati c’è un ragazzo di San Pietro Apostolo, e questo vale più di qualsiasi bilancio».
«La qualità delle opere in concorso è cresciuta a ogni edizione, e con essa la responsabilità di chi legge e valuta», ha spiegato la direttrice artistica Miriam Rocca. «Il Kerasion mette allo stesso tavolo esordienti e autori affermati, e il criterio resta la scrittura».
Per il presidente di giuria Vinicio Leonetti, «i libri che passano da qui non se ne vanno con gli autori. Entrano nelle case, nella scuola, nelle mani di ragazzi. È il risultato che ci interessa più della premiazione».
I vincitori hanno ricevuto i bassorilievi del maestro orafo sanpietrese Francesco Gallo, che raffigurano il paesaggio di San Pietro Apostolo sormontato da un grappolo di ciliegie. Il nome del Premio viene dal greco antico kerasíon, ciliegia, il frutto per cui il paese è conosciuto da generazioni.
Il Premio Kerasion “In ricordo di…”, che nelle edizioni precedenti ha omaggiato Rino Gaetano, Lucio Dalla, Fabrizio De André e Pino Daniele, quest’anno era dedicato a Lucio Battisti, ed è stato assegnato a Tony Cicco per l’opera Siamo tutti figli di Battisti.
Alle 21.30 in Piazza Marconi sono saliti sul palco i Formula 3 con Tony Cicco, Angelo Anastasio e Ciro Bitonto, la formazione che con Battisti e Mogol condivise l’etichetta Numero Uno e alcuni dei brani più noti di quegli anni.
Il Premio Letterario Kerasion è promosso dal Comune di San Pietro Apostolo, con il Sindaco Raffaele De Santis, il Vice Sindaco Maurizio Tomaino e l’Assessore alla Cultura Giuseppe Sirianni. La direzione artistica è di Miriam Rocca, la presidenza di giuria di Vinicio Leonetti.
Menzioni delle sezioni letterarie
Narrativa: Alessandro Ferranti, Piccoli indizi di morte (Salani); Luciano Prestia e Mariangela Preta, Eleonora. Una donna tra due secoli (Libritalia Edizioni); Saverio Gangemi, Calura (Rubbettino); Roberta De Santis, La moglie del fascista (Piemme); Gregorio Corigliano, Ecco l’anima del luogo (Albatros Edizioni).
Saggistica: Antonio Lalia, Storie e memorie di un borgo marinaro (Libritalia Edizioni).
