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Rende, il M5S-Sinistra propone il “depaving”: meno asfalto e più aree verdi contro caldo e allagamenti

Una strategia per ridurre le superfici asfaltate, aumentare gli spazi verdi e rendere la città più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici. È la proposta contenuta nella mozione presentata in Consiglio comunale dal gruppo MoVimento 5 Stelle – Sinistra per Rende, con prima firmataria la capogruppo Rossella Gallo.

L’iniziativa punta a introdurre un programma di de-impermeabilizzazione del suolo urbano (depaving), favorendo la sostituzione di asfalto e superfici impermeabili con pavimentazioni drenanti e aree capaci di assorbire l’acqua piovana, con l’obiettivo di contrastare le isole di calore e ridurre il rischio di allagamenti.

La proposta prevede inoltre l’adesione del Comune al progetto nazionale “Biofear”, finalizzato alla rinaturalizzazione di cortili scolastici e aree gioco, trasformandoli in spazi verdi destinati alle attività dei bambini.

Secondo il gruppo consiliare, l’iniziativa assume particolare rilievo in un periodo caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate. Nella nota si sottolinea infatti come «la grave ondata di calore anomalo che proprio in questi giorni sta attraversando l’intera Europa» renda ancora più urgente ripensare gli spazi urbani.

A spiegare le finalità della mozione è la consigliera Rossella Gallo. «Oggi diverse realtà urbane nel mondo stanno compiendo una scelta controcorrente: rimuovere le superfici asfaltate per restituire spazio alla terra», afferma, evidenziando che «per tanto tempo abbiamo sigillato le nostre città sotto strati di cemento, impedendo al suolo di respirare, di assorbire l’acqua e favorendo l’accumulo di temperature insostenibili».

Per la capogruppo, «la vera innovazione oggi non sta nel cementificare ancora, ma nel saper sottrarre», attraverso interventi che consentano al terreno di recuperare la propria funzione naturale e alla vegetazione di contribuire a mitigare il caldo.

La mozione richiama esperienze già avviate in diverse città europee e italiane e propone anche una revisione dei regolamenti urbanistici comunali, introducendo incentivi per cittadini, imprese e condomìni che scelgano materiali permeabili nelle nuove realizzazioni o negli interventi di riqualificazione.

«Per Rende, l’atto più moderno e lungimirante sarebbe proprio quello di riappropriarsi della sua storica identità di “città giardino”, rigenerando il suolo urbano per rispondere in modo strutturale alla crisi climatica e tutelare la salute pubblica», conclude Gallo.

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