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Villa San Giovanni: la “Piccola Manchester” in un viaggio tra storia, seta e innovazione. Grande successo al Teatro Primo per il libro di Maria Giovanna Quaranta

Una straordinaria immersione nelle radici storiche, economiche e sociali di Villa San Giovanni. Si è svolta domenica 20 settembre, alle ore 18:00, nello scenario del Teatro Primo, la presentazione del volume “I Caracciolo, il vino e la seta. Le «Reali Fabbriche» di Villa San Giovanni” di Maria Giovanna Quaranta.
L’evento ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento, accolto dai saluti istituzionali del Sindaco della Città di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, e del Presidente del Consiglio Comunale, Caterina Trecroci. La presentazione, moderata e arricchita dagli interventi di autorevoli relatori come il medico oculista Cosimo Antonio Calabrò, la già docente dell’Università di Messina Michela D’Angelo e la docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Enza Caracciolo, ha offerto molteplici chiavi di lettura sull’importanza della memoria storica per il territorio.
Nel corso del suo intervento, l’autrice Maria Giovanna Quaranta ha guidato i presenti in un affascinante percorso visivo, proiettando le numerose immagini contenute nel libro attraverso una sequenza “immersiva” in spazi e vicende del tempo industriale delle filande. Il racconto ha preso le mosse dalla genealogia della famiglia Caracciolo, le cui radici affondano nel Cinquecento, per poi focalizzarsi sul memento cruciale e di svolta successivo al devastante terremoto del 1783.
Al centro della narrazione vi è stata la nascita, nel 1790, delle Reali Fabbriche, con le annesse Scuole Reali inaugurate nel 1792. L’autrice ha evidenziato con forza il ruolo delle donne all’interno di questo tessuto produttivo: un primo, fondamentale esempio di emancipazione femminile che ha inciso profondamente anche sullo sviluppo demografico dell’epoca.
Le lungimiranti imprese dei fratelli Caracciolo hanno dato vita a un vero e proprio e virtuoso processo di industrializzazione, culminato nella presenza di ben 56 filande nel 1864. Una fioritura economica e produttiva di tale portata da valere a Villa San Giovanni il prestigioso e suggestivo appellativo di “piccola Manchester”
“Nella cornice della rassegna Correnti festival d’arte e cultura – ricorda la Presidente del consiglio Caterina Trecroci- questa serata si è così configurata non solo come la presentazione di un’opera storiografica di altissimo profilo, ma come un momento collettivo e comunitario di riscoperta identitaria, dovuto e voluto, per una Città che della cultura ha fatto radici e memoria, confermando quanto lo studio del passato possa illuminare le sfide e le potenzialità del presente e ispirare la visione di domani”.
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